Orta San Giulio è uno dei luoghi più belli del mondo. Perdetevi tra le sue viuzze, tra vecchie case e palazzi affrescati, a caccia di scorci e godendo dell’atmosfera d’altri tempi.
Il racconto di questa elegante e un pò malinconica “signora” parte dalla piazza salotto, Piazza Motta, con il suo palazzotto e l’affaccio sul Lago d’Orta.
Da qui la salita alla chiesa di Santa Maria Assunta e, se avete voglia di una passeggiata panoramica e un pò più lunga, fino al Sacro Monte dedicato a San Francesco, raggiungibile, percorrendo invece un’altra strada, in auto.
Le vie del borgo sono punteggiate di bar, ristoranti, negozietti, gallerie d’arte. Entrate nel giardino di Villa Bossi, sede del municipio: il panorama merita qualche minuto di sosta. C’è poi una bella passeggiata a lago.
Da Piazza Motta la partenza dei motoscafi per l’Isola di San Giulio che ospita la basilica con le spoglie del santo e un monastero di clausura, l’abbazia benedettina Mater Ecclesiae, dove le religiose si dedicano anche al restauro di antichi tessuti e alla realizzazione di icone.
Il fascino di Orta San Giulio- Bandiera Arancione del Touring e nel circuito dei borghi più belli d’Italia- ha conquistato tanti registi: l’ultimo Giuseppe Tornatore che qui nel 2015 ha girato “La Corrispondenza”.
Avete voglia di esplorare anche le alture del Lago d’Orta? Scegliete uno o più “petali” del Quadrifoglio di Ameno: 4 percorsi ad anello per un totale di 33,6 km da fare anche in mountain bike o a cavallo.
Orta San Giulio e il sentiero Quadrifoglio
Il maialino Nello aggredito da un coniglio. 8 punti di sutura al labbro
Torna subito alla mente il “caso” Tyson contro Holyfield, durante l’incontro di boxe il morso fu all’orecchio. In questo caso è stato al labbro. E dal ring di Las Vegas, 25 anni dopo, ci spostiamo in una casa della Valle Anzasca. Il protagonista di questa storia è il maialino da compagnia Nello a cui il coinquilino coniglio ha staccato con un morso un pezzo di labbro inferiore. E’ successo sabato sera. Subito la telefonata per un intervento d’urgenza alla Clinica veterinaria Città di Domodossola.
Le collezioni del Museo del Paesaggio di Verbania: da Troubetzkoy a Tozzi
Il suo massiccio portone si spalanca su via Ruga, il cuore della frazione di Pallanza. Trova spazio nello storico Palazzo Viani Dugnani il Museo del Paesaggio di Verbania. Ospita la gipsoteca Troubetzkoy e la collezione di scultura, la pinacoteca e mostre temporanee.
L’intero piano terra è dedicato a Paolo Troubetzkoy, lo scultore impressionista, tra i maggiori del Novecento, nato a Intra e figlio di un principe russo e di una cantante americana. Per sua volontà gli eredi donarono al museo le 340 sculture in gesso (ma anche qualche bronzo) lasciate nella residenza verbanese e nello studio francese dell’artista. Eleganti figure femminili, delicati nudi, animali, ballerine e ritratti dal vivo, ecco i suoi soggetti preferiti che diventano sculture leggere e quasi parlanti. Altro nucleo fondamentale delle collezioni del Museo sono le sculture di Arturo Martini: una selezione di opere che copre tutto il suo percorso artistico.
Nella sezione dedicata alla pittura il paesaggio lacustre e montano del Verbano e dintorni in dipinti realizzati soprattutto tra la seconda metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Le firme? Dallo scapigliato Daniele Ranzoni a Federico Ashton, da Mario Tozzi al verismo di Arnaldo Ferraguti con il mastodontico “Alla vanga”, il suo quadro più famoso.
Altra sede del Museo – luogo di mostre e sperimentazione artistica – è Casa Ceretti a Intra.
Il Museo del Paesaggio rappresenta un importante polo artistico di una città, Verbania, che ha fatto dei suoi panorami d’eccezione e della cultura una delle sue principali attrattive turistiche: con l’iconico teatro sul Lago Maggiore progettato dall’ architetto spagnolo Salvador Arroyo, con le sue ville e i suoi giardini famosi in tutto il mondo per il valore delle essenze e per la bellezza degli scorci.
Furti nelle farmacie ossolane: presi due minorenni extracomunitari
Presi i due responsabili del raid di furti e della rapina ai danni delle farmacie dell’Ossola nella notte tra sabato e domenica.
Si tratta di due minorenni, extracomunitari. I militari della Compagnia di Domodossola li hanno sottoposti a fermo già domenica mattina.
Le pattuglie si erano messe sulle loro tracce intorno alle 2, quando era suonato l’allarme della farmacia di Trontano. I ladri avevano rotto una finestra sul retro e portato via circa 500 euro in contanti. Nel frattempo erano arrivate chiamate anche da Villadossola, prima per un furto e poi per una rapina. Intorno alle 4,20 i malviventi avevano minacciato la titolare che era all’interno per il turno di notte con un taglierino e si erano fatti consegnare 1600 euro in contanti.
I due sono stati rintracciati dai carabinieri nei pressi della stazione ferroviaria di Villadossola, ma questi, alla vista delle divise si sono dati alla fuga tra i binari e poi nelle vie limitrofe. Mentre erano ancora in corso le ricerche intorno alle 7,30 è partito un altro allarme di furto in atto alla farmacia di Pallanzeno. Anche in questo caso, dopo aver forzato una finestra posta sul retro della farmacia, i ladri si sono introdotti all’interno, senza però apparentemente portare via nulla. A questo punto le pattuglie dei carabinieri hanno circondato l’area interessata e poco dopo i soggetti sono stati individuati. L’inseguimento si è protratto anche a piedi, tra le campagne e i prati che separano l’abitato di Pallanzeno dalla SS33 del Sempione. Per evitare l’arresto si sono gettati in un canale, guadandolo, proseguendo la loro corsa puntando la statale del Sempione, ma ad attenderli erano presenti già altre 2 pattuglie di Carabinieri. I due soggetti infine sono stati bloccati e condotti nella caserma di Domodossola, dove, dopo essere stati fatti cambiare con indumenti asciutti, sono stati perquisiti. Addosso avevano il taglierino e la refurtiva. A seguito delle procedure di identificazione i due soggetti sono risultati minorenni, stranieri ed in Italia senza fissa dimora e con alcuni precedenti. Erano arrivati in Domodossola da Milano con il treno e lì, una volta rubate delle bici, hanno iniziato la serie di furti. Sono stati accompagnati al Centro di Prima Accoglienza per minori di Torino. Questa mattina, al termine dell’udienza di convalida del fermo il GIP ha disposto, su richiesta del PM, la custodia in carcere.
Al Sasso nello Stagno si parla di povertà con don Giorgio Borroni
Questa puntata de Il Sasso nello Stagno prende spunto dall’ultimo rapporto nazionale Caritas su povertà ed esclusione sociale: descrive una situazione sociale drammatica che rischia di peggiorare. Maurizio De Paoli ne parla con il direttore della Caritas della Diocesi di Novara don Giorgio Borroni cercando di tracciare il quadro locale.
I Sacri Monti del Distretto Turistico dei Laghi
Domodossola, Orta San Giulio e Ghiffa. Sono i Sacri Monti del Distretto Turistico dei Laghi. Scrigni di spiritualità, arte e natura. I Sacri Monti piemontesi e lombardi nacquero tra il 1400 e il 1800 per narrare ai fedeli le vicende sacre. Vi lavorarono alcuni dei più noti artisti dell’epoca. Dal 2003 sono Patrimonio Unesco.
Il Sacro Monte Calvario di Domodossola si snoda con la Via Crucis dal borgo cittadino alla sommità del Colle di Mattarella. Nel 1828 l’arrivo del Beato Antonio Rosmini che qui fondò la Casa madre dell’Istituto della Carità, ancora oggi importante centro spirituale. E’ tuttora visibile la cella che ospitò Rosmini.
Punto panoramico d’eccezione sul lago Maggiore è il Sacro Monte di Ghiffa. Il fulcro del complesso architettonico è il Santuario della Trinità; se è il più piccolo dei sacri monti piemontesi, resta uno dei più affascinanti per la natura che lo circonda.
Contesto paesaggistico straordinario pure per il Sacro Monte di Orta, affacciato sull’omonimo lago. Racconta la vita di San Francesco. Lungo il percorso lo sguardo può spaziare sino alla vicina Isola di San Giulio, anch’essa richiama tanti fedeli con la Basilica che custodisce le spoglie di San Giulio e l’Abbazia Mater Ecclesiae: nel monastero benedettino, di clausura, le suore si dedicano anche al restauro di tessuti antichi. Il turismo religioso nel Distretto Turistico dei Laghi vanta poi altri importanti luoghi di arte e fede, basti ricordare il Santuario della Madonna del Sangue di Re, in valle Vigezzo, in primavera meta di un partecipato pellegrinaggio a piedi da Domodossola; quello della Madonna del Sasso, nel Cusio, su uno sperone granitico a picco sul Lago d’Orta e la Chiesa Monumentale di San Gaudenzio a Baceno: riccamente affrescata, ospita anche concerti ed eventi ed è una delle più belle chiese delle Alpi.
Crevoladossola: chiusa in via precauzionale la primaria di Preglia. Accertamenti tecnici in corso
Chiusa la primaria di Crevoladossola in via precauzionale. La decisione è stata presa dal sindaco Giorgio Ferroni. A casa per qualche giorno i 105 bambini iscritti, ma nel frattempo, precisa Ferroni, si sta lavorando con la dirigenza dell’istituto comprensivo “Casetti” per trovare una soluzione. “Il sistema delle scuole elementari di Crevoladossola è notoriamente vecchio e questo è un problema che abbiamo sempre messo al centro della nostra azione – spiega Ferroni -, tanto è che nel nostro programma elettorale avevamo inserito, e stiamo realizzando, una nuova e moderna struttura nei pressi delle scuole medie, struttura che sarà fruibile fra pochi mesi. Nel frattempo, in attesa di avere la nuova scuola, è in corso il monitoraggio degli edifici esistenti, in particolare quello di Preglia è sotto osservazione dal 2017”.
Si tratta di un edificio difficile dal punto di vista strutturale perché è stato oggetto di vari interventi con diversi materiali e ha più di 60 anni di età. L’ultimo monitoraggio ha dato dei risultati meritevoli di ulteriori verifiche, quindi in attesa della conclusione degli approfondimenti tecnici, in accordo con gli uffici e la dirigenza scolastica, l’amministrazione comunale ha deciso in via precauzionale di interdire l’uso della struttura. “Potrebbe anche essere un eccesso di zelo – prosegue il sindaco -, ma in questo caso la prudenza non è mai troppa. A breve, se saranno confermati gli indicatori a seguito dei risultati delle verifiche, si valuteranno le soluzioni da mettere in campo per garantire la continuità didattica. Non è facile fare delle valutazioni su questa struttura, perché è stata costruita con tecniche diverse tra cui pietrame e cemento armato ed è stata oggetto di vari interventi di ampliamento, il che rende la verifica strutturale un problema complesso. Questo verrà eseguito dai tecnici incaricati. Mi sento anche di dire che il problema delle sedi scolastiche obsolete doveva essere affrontato 30 anni fa – aggiunge il primo cittadino -, ma fu colpevolmente ignorato per inseguire le chimere di fantomatici Palazzetti dello Sport. Ora questa Amministrazione ha preso di petto la situazione tant’è che a breve sarà pronta una nuova sede che risolverà tutti i problemi del sistema scolastico crevolese. Concludo affermando che si è sempre operato e si opererà avendo come stella polare la sicurezza degli utenti”. In attesa delle risposte degli accertamenti tecnici che sono stati disposti, l’amministrazione ha già messo a disposizione dell’istituto comprensivo degli altri spazi comunali, l’idea è di procedere con una soluzione tampone in attesa del termine dei lavori di realizzazione della nuova scuola.
Baskettando alla Conad con Minoli e Marini
Ospiti di questa puntata di Baskettando sono Tommaso Minoli ed il pivot Marini. Immagini ed interviste del derby, della D e del minibasket.
Inaugurato Domocentro: è il secondo hub di questo tipo a livello nazionale
Servizi assicurativi, noleggio auto a lungo termine, utenze luce e gas, uno spazio, il Caveau, per eventi o esposizioni e a breve anche il servizio di pratiche auto. E’ Domocentro in corso Dissegna a Domodossola. Un nuovo hub, uno spazio polifunzionale dove l’utente può usufruire di vari servizi, in un ambiente innovativo ed ecosostenibile, potendo interagire con professionisti specialisti ognuno del proprio settore e contemporaneamente orientati alla collaborazione. Una realtà realizzata dalla storica agenzia di assicurazioni Spinella e Tamini Srl in collaborazione con UnipolSai. E’ la seconda esperienza di questo tipo in Italia, la prima inaugurata a maggio a Varese. Taglio del nastro ieri con la presenza di Matteo Laterza, amministratatore delegato UnipolSai.
Già allestita nel Caveau una prima mostra dedicata al cavalier Filippo Spinella, fondatore dell’azienda ossolana: in esposizione istantanee che raccontano la ristrutturazione e la nuova vita di questo luogo. E sabato 29 ottobre dalle 17,30 l’hub apre le sue porte per un evento pubblico dedicato agli amici ossolani.
In Salute: al COQ di Omegna nuovi medici e nuovi servizi
Hanno preso servizio in qualità di Responsabili delle équipes di Ortopedia il Dott. Danilo Mellano, proveniente dall’Ospedale Cottolengo di Torino, e il Dott. Alfonso Giubilato, proveniente dall’Ospedale San Paolo di Milano. Il Dott. Mellano seguirà direttamente prevalentemente l’ambulatorio e l’attività chirurgica protesica dell’anca e il Dott. Giubilato seguirà direttamente prevalentemente l’ambulatorio e l’attività chirurgica protesica del ginocchio.
Nel corso del mese di settembre installata la nuova risonanza magnetica segmentale destinata ad esami sulle articolazioni di piede, ginocchio e polso e sarà installato il robot Rosa-Kneeche per l’attività protesica del ginocchio, in autunno inizieranno i lavori per la collocazione della nuova risonanza magnetica total body che sarà installata nel 1° trimestre 2023, investimenti che qualificano ulteriormente l’attività diagnostica e chirurgica ortopedica dell’Ospedale elevando la qualità delle prestazioni nell’interesse dei pazienti.
Le prestazioni ambulatoriali e di radiodiagnostica sono prenotabili, oltre che al CUP regionale, anche presso “COQ per voi” al numero telefonico 0323-6601199, attivo da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00.
Il COQ sta inoltre investendo impegno e risorse professionali per l’implementazione dell’attività specialistica di chirurgia della spalla, della mano e della colonna con la presenza di specialisti neurochirurghi, oltre all’ambulatorio di chirurgia ortopedica pediatrica.
All’attività ortopedica che rimane la prevalente, si aggiungono le prestazioni in chirurgia generale, dermatologia, urologia, otorinolaringoiatria e oculistica, riconosciute anche con posti letto dalla Regione Piemonte con la deliberazione che ha consentito il passaggio dalla fase sperimentale alla gestione ordinaria.
