In questa puntata di Dilettanti per Dire questa ospiti il mister del Briga Edwin Licaj ed il direttore sportivo Mauro Turino. Immagini ed interviste di tante partite, comprese quelle di Gozzano e Stresa
Dà fuoco all’auto dell’ex, in carcere un 51enne di Verbania. Ha detto che voleva uccidere la donna
Un uomo di 51 anni, residente a Verbania, si trova nel carcere cittadino per avere incendiato l’auto della propria ex compagna. I fatti risalgono al 20 ottobre scorso, ma sono stati resi noti solo questa mattina, dopo che il gip di Verbania ha convalidato il fermo e ha disposto la custodia cautelare in carcere dell’uomo. Nella serata dello scorso 23 ottobre, in seguito a una segnalazione, la polizia è intervenuta a casa del 51enne: agli agenti, secondo quanto emerso, ha spiegato che voleva uccidere l’ex compagna e togliersi la vita. Proprio della donna è risultata l’auto andata a fuoco tre giorni prima. Nell’abitazione dell’uomo, i poliziotti hanno trovato una tanica con residui di benzina e alcuni oggetti con cui, sospettano gli inquirenti, sarebbe potuto essere compiuto l’omicidio. Dopo avere visionato i filmati di videosorveglianza della zona, l’uomo è stato fermato.
“Bee in Ossola”: telecamere puntate sulle arnie h24. Un progetto di divulgazione culturale
Guarda alla divulgazione culturale in particolare del mondo delle api e al biomonitoraggio ambientale l’iniziativa dell’associazione culturale La Balza. Grazie ad un sito internet collegato a telecamere (www.beeinossola.it) è possibile anche spiare in tempo reale quello che succede all’interno delle arnie.
La Voluntas Suna ripropone “SUnici” per portare in campo i bambini diversamente abili. 21 iscritti
L’appuntamento al campo sportivo di Verbania Suna è tutti i sabato mattina. Presenti a tutti gli incontri anche una psicologa e una psicomotricista. Sono 21 i giovani e giovanissimi iscritti, più dello scorso anno.
17enne magrebino travolto da un treno merci a Dormelletto. Era in fuga dopo uno stop dei Carabinieri
Un ragazzino di 17 anni è morto travolto da un treno merci in transito a Dormelletto, che da Milano era diretto a Domodossola. Il giovane di origine magrebina, Hamza il suo nome proprio, era insieme ad una altro giovane di 22 anni algerino. Li ha intercettati una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile a lato della statale 33 del Sempione in prossimità della stazione di Dormelletto, alla vista dei militari i due giovani hanno cercato di nascondersi. È accaduto poco dopo la mezzanotte. Il fare sospetto ha indotto i due carabinieri a cercare di fermarli. Ne è nato un inseguimento, il più anziano è stato subito fermato, mentre il giovane è salito verso i binari e si è messo a correre sulla massicciata. Il carabiniere che stava alle sue calcagna ha cercato, non solo di fermarlo, ma di sottrarlo al pericolo, il ragazzino però impaurito nella corsa non si è accorto del convoglio che sopraggiungeva da Milano ed è stato travolto, il militare ha appena fatto in tempo a sottrarsi all’impatto. Il macchinista del treno solo dopo l’investimento ha bloccato la corsa. Sul posto, oltre ad altre pattuglie dei carabinieri, è arrivata anche un’ambulanza medicalizzata del 118 la cui equipe non ha però potuto far altro che constatare il decesso del magrebino. Dai primi riscontri dei carabinieri, i due avevano piccoli precedenti per reati contro il patrimonio e risulterebbero vivere più nel Milanese. Nella stessa sera a Dormelletto si sono verificati due furti, uno in una sala giochi e uno nella farmacia che si affaccia sulla statale. I ladri sarebbero entrati dopo aver divelto le sbarre e mandato in frantumi una finestra sul retro. L’interrogatorio è mirato soprattutto a verificare se tra i due episodi ci sarebbero delle analogie. Per questo il magistrato verbanese di turno non ha ancora convalidato l’arresto. Il 22enne fermato dai carabinieri si trova ancora nella caserma dei carabinieri di Arona e risulterebbe irregolare sul suolo italiano. La vittima risulterebbe invece essere ospite di una comunità protetta per stranieri nell’hinterland di Milano.
Lunedì 7 novembre partono i lavori in piazza Garibaldi a Pallanza. Nuove aree di parcheggio
Da lunedì 7 novembre apre il cantiere per la riqualificazione di piazza Garibaldi a Verbania Pallanza, con l’emissione dell’ordinanza relativa ai divieti di sosta e viabilità e l’individuazione dei parcheggi alternativi che interessano la zona del lungolago vicino alla piazza. Ecco nel dettaglio i posti auto che sono stati ricavati per supplire a quelli che saranno persi sul lungolago: esattamente in largo Tonolli e in via Vittorio Veneto con quasi 130 posti auto e, in aggiunta, in zona Castagnola con altri circa 130, largamente superiori agli 85 che verranno in meno nella piazza. Inoltre sono state individuate alcune nuove aree a pagamento (che sostituiscono quelle eliminate in piazza) per facilitare l’accesso turistico e alle attività commerciali.
“L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale di Verbania – si legge nella nota giunta da Palazzo di Città – è quello di riqualificare l’area di piazza Garibaldi con finalità pubbliche, con un nuovo arredo urbano, nuova pavimentazione, interventi sul verde, nuovi sottoservizi, il tutto finalizzato all’utilizzo pedonale della piazza con funzioni turistico ricettive, mercatali e all’organizzazione di eventi. Un intervento atteso da molti anni a cui, questa Amministrazione Comunale da concreta attuazione con l’apertura del cantiere, con lavori per “un milione e ottocentomila finanziati con fondi europei del PNRR – sottolinea il sindaco Silvia Marchionini – e che sarà il primo per Pallanza, visto l’avvio nei prossimi mesi di altri importanti interventi come il nuovo parcheggio multipiano in via Crocetta, la riqualificazione del monumento Cadorna, del Municipio e della Darsena a villa Giulia (con finalità turistiche), e gli interventi su piazza Pedroni e via Ruga”.
Il 4 novembre a Verbania. Orazione ufficiale di Nadia Tantardini. Cavalierato per Giuseppe Rossini
La manifestazione del 4 novembre è tornata al programma pre covid a Verbania. Dopo la Messa in suffragio dei caduti nella Basilica di San Vittore, alla presenza delle autorità civili e militari del territorio, è partito il corteo che ha attraversato le strade di Intra fino al monumento sul lungolago.
Qui si sono tenuti i discordi delle autorità, da parte del sindaco Silvia Marchionini, del vice presidente della Provincia Rino Porini e del Prefetto Michele Formiglio.
L’orazione ufficiale è stata affidata alla dirigente scolastica dell’istituto Ferrini Franzosini Nadia Tantardini.
La preside ha ricordato i più giovani: “La fine della Grande Guerra risale a 104 anni fa. L’Italia era profondamente diversa. Da persona che per missione professionale pensa all’educazione dei giovani e alla scuola, constato che la distanza storica ed emotiva da quell’evento è enorme e un adolescente di oggi non può nemmeno concepire la vicenda di un coetaneo dell’epoca, armato, in trincea. Cose del secolo scorso, così lontane da sembrare virtuali. Ma ciò che è accaduto è tutt’altro che virtuale e noi dobbiamo fare in modo che quella storia, con i suoi altissimi valori e con i suoi immensi interrogativi parli ancora ai nostri ragazzi, sia materiale vivo di riflessione e li aiuti a capire il presente per non ripetere gli errori fatti. È la scuola che ha la responsabilità di formare le coscienze dei giovani, educando all’amore per la verità, con l’impegno di promuovere il pensiero critico e di analizzare la storia con lucidità. E voglio anche aggiungere che, nella placida quotidianità del nostro tempo, mentre nelle classi si studia, si dialoga, ci si confronta su un’infinità di argomenti, la fraternità non è solo un’idea astratta, in questa placida quotidianità appunto, da qualche mese nelle nostre scuole si ospitano ragazzi provenienti dall’Ucraina, da luoghi di guerra, ancora guerra nel mezzo dell’Europa. Tutti pensavamo che dalle ceneri delle guerre mondiali fossero nate delle Democrazie capaci di dialogo, un’Europa di popoli fratelli, e che la lezione della storia ci avrebbe messi al riparo per sempre da conflitti fratricidi. Invece, gli occhi dei bambini e dei ragazzi ucraini, seduti nei banchi accanto agli alunni italiani, ci dicono che le conquiste democratiche sono beni molto fragili e la storia si ripete in tutta la sua tragicità. Dunque, oggi, nel festeggiare la giornata dell’Unità nazionale, voglio dire ai nostri giovani di non dare per scontato il prezioso dono di pace scaturito dal sacrificio dei nostri soldati, di saper vivere sentendosi parte di un popolo forte e accogliente, ma soprattutto di non ridurre mai il sentimento di Unità nazionale alla mera difesa di un confine. Con grande riconoscenza alle forze armate”. Al termine della cerimonia, la consegna della benemerenza del Cavalierato al luogotenente dei Carabinieri Giuseppe Rossini, Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, lo ha infatti insignito della distinzione onorifica di Cavaliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”. Rossini, di origini pugliesi, è nato a Chicago e risiede a Verbania. Arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel marzo 1989 in qualità di Carabiniere Ausiliario, nel 1993 ha partecipato al corso di Allievi Sottufficiali, acquisendo, nel 1995 prima il grado di Vice Brigadiere e successivamente il grado di Maresciallo. Ha prestato servizio presso il Reparto Carabinieri Servizi e Magistratura di Milano, presso il Reparto Operativo – Nucleo Operativo Carabinieri di Alessandria e presso il Reparto Operativo Nucleo Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Verbania. Nel 2004 il Luogotenente Giuseppe Rossini, effettivo al Comando Stazione Carabinieri di Verbania, ha ricoperto da maggio a settembre, l’incarico di Comandante in sede vacante. Durante la sua carriera è stato di numerose onorificenze: nel 2001 diploma di benemerenza per soccorso alla popolazione in occasione dell’alluvione del Piemonte, settembre – novembre 2000, conferita dal Ministero dell’Interno; nel 2003 medaglia commemorativa di benemerenza per operazioni di soccorso a popolazioni colpite da calamità naturali in occasione dell’alluvione del Piemonte, ottobre 2000, conferita dal Ministero della Difesa; nel 2009 Croce d’Argento per 16 anni di anzianità si servizio militare; nel 2018 Croce d’Oro con torre per anzianità di servizio militare.
Lunghi applausi e Teatro Maggiore pieno per l’anteprima nazionale de “Il Violinista” a Verbania
Tanti applausi e sala teatrale piena venerdì sera per la proiezione del primo film interamente girato nel Verbano Cusio Ossola, tratto da un racconto di Alessandro Chiello e con la regia di Mirko Zullo. E’ “Il violinista”. Nei panni del violinista Edoardo Romano, Davide Mengacci alla sua prima esperienza per il grande schermo ha interpretato don Andrea.
L’arte al Ferrini Franzosini di Verbania con le opere di Patrizia Comand in mostra fino a gennaio
Fino al 31 gennaio 2023 all’interno dell’Auditorium dell’istituto Ferrini Franzosini porte aperte all’arte, con la mostra delle opere di Patrizia Comand, grazie all’iniziativa della scuola in collaborazione con Amalago. La mostra sarà visitabile anche dal pubblico esterno alla scuola. Basta prenotarsi con un’email a esposizioni@ferrinifranzosini.edu.it . La presentazione della mostra è avvenuta alla presenza degli studenti e con la prestigiosa introduzione del critico d’arte Stefano Zuffi, che non ha potuto venire a Verbania fisicamente, ma ha mandato un video.
Incidente a Vogogna, e’ il presidente del VCO Lana l’automobilista che ha urtato una 17enne
E’ Alessandro Lana, il presidente della Provincia del Vco e sindaco di Piedimulera, l’automobilista che il 31 ottobre scorso intorno alle 14,30 ha urtato una diciassettenne a Vogogna in zona Calami. Lesioni lievi, 15 giorni di prognosi per la ragazza. Lui stesso si è presentato spontaneamente ai Carabinieri di Premosello Chiovenda con il suo avvocato di fiducia Christian Ferretti. E tramite il suo legale Lana dichiara:
“durante la guida, mi sono distratto, e non ho avuto la minima percezione di aver urtato una persona, ma soltanto di aver colpito lo specchietto contro il muretto o la ringhiera del ponte, altrimenti mi sarei subito fermato. Dopo avere appreso dall’articolo apparso sul giornale successivamente ai fatti, che l’investimento della ragazza avrebbe potuto essere stato causato dal mio comportamento, mi sono immediatamente posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presentandomi spontaneamente dai Carabinieri di Premosello Chiovenda, accompagnato dal mio difensore, per il compimento di tutti i dovuti accertamenti mettendomi anche a disposizione della famiglia per incontrarli”.
Era stata la mamma della giovane a lanciare un appello affinché chi aveva investito la ragazza si facesse avanti.
