Rabaini a Verbania Futura: “Con lo scioglimento della convenzione per la segretaria risparmiati 41 mila euro”

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È stata una lunga e articolata risposta quella dell’assessore alla trasparenza Patrich Rabaini alle quindici domande del capogruppo di Verbania Futura Giandomenico Albertella nell’interpellanza presentata ieri sera in consiglio comunale sulla gestione della segreteria generale, costi e riorganizzazione dopo lo scioglimento della convenzione per la gestione del servizio. Il tutto dopo le polemiche nate dalla notizia della denuncia da parte della segretaria generale Antonella Mollia, attualmente in mutua, nei confronti della sindaca Silvia Marchionini per mobbing.
“Noto nell’interpellanza – ha detto Rabaini – una certa identità con le lagnanze espresse dalla segretaria, una difesa quasi di ufficio. Noto che si è preso a cuore la vicenda. Ma tutta questa difesa non la vedo però nei confronti degli altri dirigenti comunali e dei funzionari, che sono bravissime persone e professionisti preparati che ci hanno consentito di ottenere finanziamenti dal Pnrr per 30 milioni, perché hanno lavorato anche quando non si sapeva che sarebbero arrivati i fondi e ci hanno permesso di avere progetti da presentare”.
Rabaini ha anche sottolineato come la scelta di sciogliere la convenzione con la Provincia di Vercelli e altri Comuni per la gestione del servizio di segreteria sia nato dalla necessità di progetti da portare avanti, a fronte della presenza della segretaria tre giorni al mese.
Rabaini ha anche riferito di aver nominato un avvocato difensore, dal momento che tra i documenti diffusi ci sono anche delle email spedite dal suo studio legale che sarebbero dovute rimanere riservate.
Ha aggiunto poi che c’è stato un risparmio di circa 41 mila euro per le spese del segretario, da 164 mila euro in regime di convenzione, a fronte oggi di una spesa di 123 mila euro annui.
Albertella si è detto non soddisfatto dalla risposta.
Ha risposto invece Marchionini sul tema delle indennità di funzione di vice sindaco e assessori, che secondo il gruppo di minoranza percepirebbero ogni mese qualche centinaio di euro in più per un errato calcolo del rapporto con l’emolumento del sindaco. «La legge è stata rispettata. I calcoli sono giusti» ha detto Marchionini. Che ha ricordato come negli ultimi due mandati la giunta abbia deciso di ridursi lo stipendio del 10% in una “scelta di sobrietà”. Marchionini percepisce una somma di 3300 euro lordi, mentre ora la legge consentirebbe al sindaco di Verbania di determinare un’indennità di oltre 9000 euro (con aumento proporzionale anche per vice e assessori) ma di non aver applicato le disposizioni. «Sono certa – ha concluso – che anche i candidati delle prossime elezioni vorranno sbandierare nel loro programma elettorale la scelta di non applicare una legge che assegnerebbe un’indennità troppo alta rispetto alle difficoltà che stanno vivendo tanti cittadini».

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