Previsioni occupazionali gennaio 2024, 7.230 i contratti nel Quadrante. 1.040 nel Vco e 3.540 a Novara

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Previsioni occupazionali per questo mese di gennaio, sono 7.230 i contratti programmati dalle imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, poco meno del 19% delle entrate complessive previste a livello regionale. 270 unità in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ANPAL.

Per il Vco le entrate programmate a gennaio 2024 sono 1.040; solo nel 28% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 72% saranno a termine. Si concentreranno per il 62% nel settore dei servizi e per il 67% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 20% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (26%).
In 52 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.
Il 14% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 25% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni.
Il settore ad esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione (190 entrate previste), seguito dai servizi alle persone (160), dal commercio (150), dalle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (130), e infine dalle costruzioni (110).

Per il territorio novarese le entrate programmate in questo mese sono 3.540; nel 26% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 74% saranno a termine.
In 52 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.
Il 15% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 37% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni.
I settori ad esprimere il più alto fabbisogno sono quello dei servizi alle persone (510 entrate previste), seguito dalle industrie meccaniche ed elettroniche (480), dalle industrie chimico-farmaceutiche, della plastica e della gomma e dal commercio (430 in entrambi i settori), e infine dai servizi di alloggio e ristorazione (280).

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