Mottarone, Marnati: “Tra tre mesi inizierà la progettazione della nuova funivia. Obiettivo: apertura nel 2025”

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Domani prosegue l’udienza preliminare per la tragedia della funivia del Mottarone alla Casa della Resistenza di Fondotoce. La Gup Rosa Maria Fornelli si esprimerà sulle richieste di costituzioni di parte civile.
Intanto però ci sono novità sul fronte del progetto di ricostruzione dell’impianto. L’assessore regionale Matteo Marnati ha fatto sapere di aver incontrato sabato, a Stresa, i tecnici della società che sta realizzando il progetto sulla nuova funivia.
“Tre mesi al massimo – spiega – per completare le analisi tecniche più avanzate e poi entrare nella fase di progettazione vera e propria. Dopo la prima fase di studio di fattibilità si è entrati nella fase successiva cioè quella delle analisi più avanzate. Nello specifico, con la collaborazione di diverse figure professionali sono in corso le verifiche preliminari sulle strutture, con riferimento, fra l’altro, ai carichi trasmessi, alla portata utile e allo stato di conservazione dei sostegni di linea. Sulla base di queste rilevazioni e grazie all’utilizzo di software specifici, sarà possibile redigere la documentazione tecnica necessaria per la realizzazione dei lavori”.
A disposizione, come annunciato dalla ministra del turismo Daniela Santanché lo scorso novembre al forum di Baveno, ci sono 15 milioni, dei quali 10 dal Ministero e 5 dalla Regione. “Il progetto esecutivo – prosegue Marnati -, poi andrà raccordato con il Ministero del Turismo. C’è poi un aspetto burocratico previsto dallo stesso protocollo. La proprietà dell’intero impianto dovrà essere trasferita a Monterosa 2000, un passaggio che dovrà essere completato prima dell’inizio dei lavori.
Una questione non formale, perché ad oggi non è ancora stato chiarito di chi sia attualmente la funivia, se della Regione o del Comune di Stresa. Una vicenda emersa immediatamente dopo il tragico incidente del maggio 2021, e ancora mai chiarita, che ora dovrà necessariamente essere risolta. L’obiettivo di riaprire la funivia nella stagione estiva del 2025 rimane tale”.
E conclude: “Come Regione seguiamo passo passo l’evoluzione dei lavori.”

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