Maltempo. Violenta grandinata nell’aronese

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Valanghe, frane e grandine. Pasqua 2024 resterà negli annali della storia locale per il maltempo. In Ossola a causa di smottamenti permane almeno fino a domani mattina il divieto di transito lungo la strada comunale Cisore Monteossolano nel territorio domese. Sono tre i punti interessati da frane. E non va meglio a Villadossola dove fino alle 10 di domani mattina è in vigore l’ordinanza di chiusura della strada comunale di collegamento tra le frazioni di Valpiana e Tappia. Fino a martedì mattina rimarrà aperto il centro operativo comunale che dall’inizio dell’emergenza ha monitorato e coordinato i vari interventi sul territorio.
In Valle Anzasca in località Molini è in vigore il senso unico alternato con servizio di guardiania istituito nel giorno di Pasqua dove una frana ha compromesso oltre alla viabilità locale anche lungo la statale 549. Nelle ore notturne vige il blocco della circolazione.
C’è poi la questione valanghe che il bollettino Arpa indica in forte sulle alpi Pennine e Lepontine. Chiusa fino a domani la strada internazionale del Sempione dove sabato alcune slavine, anche di grandi dimensioni, hanno invaso il letto del torrente Diveria sino a lambire la strada. Col ritorno del bel tempo la commissione valanghe sorvolerà la zona per valutare la situazione e decidere. A Macugnaga dopo l’allarme del fine settimana la situazione sembra in miglioramento e da domani si torna a sciare sulle piste del comprensorio del Belvedere. L’ordinanza di divieto di accesso sarà limitata solo ad alcuni sentieri per pericolo slavine. In val Formazza dalle 19.30 di oggi e fino alle 6.30 di domani la strada statale tra Cadarese e Fondovalle sarà chiusa.
La pioggia di questi giorni sta facendo crescere il livello del lago Maggiore. Già in mattinata le acque del Verbano lambivano il lungolago di Feriolo e Pallanza. Il porto di Intra, come avviene ad ogni ondata di maltempo forte, anche questa volta ha fatto da collettore di tutto il materiale, per lo più legnoso, sceso a valle attraverso gli affluenti del lago. Nel pomeriggio il consigliere regionale Alberto Preioni si è messo in contatto con il presidente della diga della Miorina per sollecitare l’apertura delle paratie e scongiurare danni ai centri rivieraschi. “Ho ricevuto rassicurazioni circa il fatto che la diga al momento sta lasciando defluire tutta la portata in entrata” ha precisato il leghista.
A causa di una frana in territorio elvetico tra Camedo e Locarno interrotto il servizio sul versante ticinese la ferrovia vigezzina. Il servizio è assicurato attraverso bus sostitutivi mentre è operativo sul tratto italiano.
E quando le previsioni meteo sembrano concedere una tregua, sul basso Verbano invece si è abbattuto una violenta grandinata. Tutto si è improvvisamente imbiancato. Il paesaggio è diventato quasi invernale e ad una prima vista poteva essere scambiato per neve scesa dal cielo. La grandine non ha facilitato il rientro di quei turisti che hanno scelto le località del lacustri e dell’alto novarese per trascorrere il giorno di Pasquetta.

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