Maltempo. Pasqua tra frane e valanghe. Per la notte chiusa la statale 659 tra Cadarese e Formazza

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E’ stata una Pasqua all’insegna del maltempo tra frane, smottamenti e allerta valanghe.
Le situazioni più critiche si sono registrate sul territorio ossolano. Il primo allarme è scattato nella serata di sabato a Villadossola per l’esondazione del rio Calcinero. Dopo il pronto intervento la situazione è tornata sotto controllo. Il centro operativo comunale attivo da ieri sera ha dovuto far fronte anche Ai disagi di via Pisacane dove abitazioni risultano allagate. Il sindaco Bruno Toscani ha fatto il punto della situazione : “C’è un piccolo smottamento sulla strada per Sogno in località Coletta, la briglia in località Motetto viene monitorata. Sulla strada per Tappia dopo Valpiana il versante è franato e dalle 17 la strada comunale è chiusa. Tutto il territorio da ieri sera è costantemente monitorato dalle squadre AIB, Vigili del Fuoco e dipendenti Comunali che ringrazio per il loro impegno “.
Attorno alle 23 sempre ieri sera la pioggia battente ha fatto collassare la montagna in valle Anzasca nel comune di Calasca Castiglione. E’ successo in località Molini alta. Il fango e i detriti hanno sommerso anche auto parcheggiate lungo la strada. Scattato l’allarme l’arteria che porta a Macugnaga è stata chiusa. Solo a metà mattina, dopo un sopralluogo alla luce del giorno Anas ha disposto la riapertura a senso unico alternato con servizio di guardiania. In serata scatterà nuovamente il blocco della circolazione con nuova riapertura controllata nella giornata di Pasquetta.
A causa di tre frane cadute tra Cisore e Monteossolano, le frazioni montane di Domodossola, la strada dalla nottata risulta chiusa e lo sarà fino a martedì. In un punto si tratta della riattivazione della frana di poche settimana fa, Sino a nuove disposizioni il transito è assicurato ai soli mezzi d’emergenza.
Smottamenti si registrano in diversi punti del territorio ossolano. E’ successo a Varzo in val Divedro in via Novara ma anche in alcune frazioni alte di Montescheno in valle Antrona.
A Verbania l’impeto delle acque del torrente San Bernardino ha distrutto il guado realizzato per permettere la realizzazione della nuova passerella. Per tutta la giornata l’unità Sar dell’ordine dei Giovanniti ha effettuato il monitoraggio dei torrenti San Giovanni e San Bernardino.
Oltre al rischio idrogeologico a preoccupare è anche l’allerta valanghe. La strada del Sempione è chiusa da sabato dopo che tre slavine di grandi dimensioni hanno scaricato nel letto del torrente Diveria.
Per la notte sarà chiusa anche la strada della Val Formazza tra Cadarese nel comune di Premia e Formazza. Ieri a Foppiano si è verificata una valanga che non ha interessato la strada statale. Rimangono altri punti osservati speciali. La strada sarà riaperta domani mattina. Per l’alta val Formazza il bollettino Arpa parla di rischio molto forte. Il grado è stimato in 5 su una scala massima di 5. Si prevedono 4 metri di neve oltre i 2000 metri con rialzo delle temperature.
Situazione monitorata la sotto controllo a Macugnaga dove i punti che più preoccupavano hanno scaricato la neve accumulata senza causare danni.

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