Lite fuori dalla discoteca, poi l’investimento con il furgone. Tre giovani denunciati dai Carabinieri

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La lite nel parcheggio della discoteca finisce con l’investimento del gruppo rivale. Gravissimi i fatti avvenuti fuori da un locale della bassa Ossola lo scorso 17 febbraio. Tre i giovani, tutti domiciliati a Domodossola, maggiorenni, denunciati a piede libero dai Carabinieri di Stresa. Tutto è cominciato con un diverbio all’interno della discoteca. La lite è stata subito fermata dal personale addetto alla sicurezza, ma, una volta usciti nel parcheggio, i due gruppi si sono affrontati nuovamente. Ci sono volute due pattuglie dei Carabinieri, di Premosello Chiovenda e di Stresa, per riportare la situazione sotto controllo, identificando anche i ragazzi.
I due gruppi si sono allontanati, ma alle 4 mezza del mattino è arrivata una chiamata al 112, che riferiva di un giovane investito da un furgone il cui conducente si era dato alla fuga. I Carabinieri di Stresa hanno subito capito che il fatto era collegato alla rissa precedente.
I militari hanno ricostruito la dinamica dei fatti: un gruppo di minorenni, terminata la serata, si era avviato a piedi lungo la via principale. All’improvviso è sopraggiunto un furgone che ha percorso più volte la rotatoria su cui si trovava il gruppo a piedi. Improvvisamente il passeggero che stava sul sedile anteriore ha spalancato la portiera e ha colpito in pieno uno dei ragazzini facendolo cadere a terra. Poi il mezzo si è allontanato a tutta velocità senza prestare soccorso. La vittima, non ancora maggiorenne, è stata trasportata al DEA di Domodossola con diversi traumi ed una prognosi di 30 giorni. Incrociando le numerose testimonianze, i video acquisiti dalle telecamere in strada, all’interno del locale nonché dai lettori di targhe, i carabinieri sono riusciti a risalite alla targa del furgone e da lì, all’identità del conducente e degli altri passeggeri, i quali risultavano essere proprio quelli che avevano avuto il diverbio fuori dalla discoteca e già identificati dai carabinieri nel primo intervento.

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