Un simbolo dello sport mondiale arriva nel Vco, il viaggio della torcia olimpica, che culminerà con la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026 del 6 febbraio a Milano San Sito, quando si accenderanno i due bracieri sia nel capoluogo lombardo che a Cortina, toccherà il nostro territorio mercoledì 14 gennaio. C’è storia, mitologia e tanti altri valori nel fuoco di Olimpia, acceso con un rito suggestivo e remoto proprio nella località greca, dove si tenevano i giochi degli antichi grazie alla luce del sole rifratta con uno specchio parabolico; un rituale che invoca Apollo, come simbolo di purezza e continuità dello spirito olimpico. Il simbolismo è di alto lignaggio e propine valori che già durante i giochi antichi erano professati e che si sono necessariamente riproposti al giorno d’oggi, sin dal 1869, quando il barone De Coubertin rilanciò le Olimpiadi moderne. Pace e Amicizia: Il fuoco è un invito alla tregua dai conflitti e all’armonia tra i popoli, rievocando la sacra tregua delle Olimpiadi antiche. Unità: il fuoco è simbolo che unisce il mondo celebrando l’eccellenza umana e la fratellanza. Purezza e Divinità: Il fuoco sacro, acceso dal sole, evoca la luce divina e la purezza, collegandosi ai santuari di Zeus e Hera. Continuità: collega i Giochi antichi (dove una fiamma ardeva per tutta la durata) con quelli moderni, segnando l’inizio dei Giochi. Il viaggio della torcia fu introdotto nel 1936 per i giochi di Berlino, simboleggia la diffusione di questi valori nel mondo attraverso migliaia di tedofori, portando un messaggio di armonia e pace, tanto che, nel momento in cui il fuoco viene consegnato alla nazione che organizza l’olimpiade allo Stadio Panathinaikon di Atene, dove si svolsero i primi giochi moderni, si consegna anche un ramo di ulivo; antico simbolo di pace e speranza, sottolineando il legame con la tradizione greca. Terminato il viaggio, nel giorno della Cerimonia Inaugurale (6 febbraio a Milano, stadio di San Siro) l’ accensione del braciere (saranno due, uno a Milano ed uno a Cortina, accessi nel medesimo istante )nello stadio segna l’inizio ufficiale dei Giochi, trasformando la fiamma in un faro universale. Altrettanto suggestivo lo spegnimento a fine Giochi, che avviene dopo le parole di chiusura del presidente del Cio, che in occasione delle Olimpiadi Invernali che si stanno per vivere suonerà più o meno così: “E ora, secondo la tradizione, dichiaro i Giochi della venticinquesima Olimpiade Invernale chiusi; ed invito i giovani del mondo a radunarsi tra due anni sulle Alpi Francesi per celebrare i ventiseiesimi Giochi Olimpici Invernali”. In quel preciso momento i bracieri saranno spenti. Poco trapela sui nomi dei possibili tedofori nostrani ma non è difficile immaginare che molti saranno l glorie sportive locali che hanno incrociato coi giochi le loro carriere. Sarà un momento bello, simbolico, di pura cultura sportiva che le località coinvolte sapranno ben valorizzare.
