Incendio Caprezzo, sentiti testimoni. Il sindaco Ballardini: “Chi sa qualcosa lo comunichi alla Polizia”

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Vanno avanti le indagini della Questura sull’incendio dell’altra notte all’impianto a biogas all’alpe Egra a Caprezzo.
La Polizia ha ascoltato diversi testimoni, già a partire dalla serata di ieri. Tra loro anche il sindaco di Caprezzo Pierluigi Ballardini, che, allertato da un passante che all’alba aveva visto le fiamme, ha chiamato il proprietario dell’impianto, Riccardo Borgotti, e i Vigili del fuoco.
Polizia Scientifica e Nucleo Investigativo Antincendi dei Vigili del fuoco sono al lavoro per stabilire quali siano state le cause del rogo, il secondo in quattro anni. Il primo, del 13 dicembre 2019, era di origine dolosa.
Sul gruppo Whatsapp per le comunicazioni tra gli abitanti di Caprezzo il sindaco ha invitato chiunque abbia informazioni o sappia qualcosa a riferire alla Questura di Verbania.
Se si appurasse che anche questa volta l’incendio è stato di origine dolosa, il timore è che i responsabili possano essere della zona.
Borgotti, come quattro anni fa, non era assicurato per l’incendio doloso.
Intanto l’Uncem in una nota si è detto “a fianco di Riccardo Borgotti, giovane imprenditore, che ieri ha dovuto spegnere le fiamme che hanno avvolto la sua centrale a biomasse, sulle alture di Caprezzo. È la seconda volta in quattro anni. Uncem è al suo fianco. Trentenne determinato, appassionato di filiere forestali, imprenditore esemplare, già negli anni scorsi aveva dovuto sostenere il completo rifacimento del suo impianto. Ora un nuovo incendio ci spinge ancora una volta a essere con lui nel ricominciare con impegno e forza l’avventura imprenditoriale”

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