Il finto carabiniere arrestato a Domodossola condannato a 2 anni e 2 mesi

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Condannato a due anni e due mesi, con rito abbreviato dal giudice del tribunale di Verbania, il ventiquattrenne arrestato lo scorso 20 marzo dai Carabinieri di Domodossola. La pm Anna Maria Rossi ha chiesto una condanna esemplare a tre anni e mezzo di carcere, oltre alla confisca dei due cellulari sequestrati durante l’arresto, che probabilmente l’uomo ha utilizzato per contattare i complici di una rete di truffatori che tuttora sono ignoti e sui quali l’imputato non ha fornito informazioni.
L’accusa ha rilevato anche come nell’auto dell’uomo ci fossero anche la compagna diciottenne (denunciata a piede libero per truffa) e il loro bimbo di solo un mese.
La difesa non ha contestato la ricostruzione dei fatti, ma ha chiesto il minimo della pena. Il giudice ha disposto la condanna a 2 anni e 2 mesi, la confisca dei cellulari e si è riservato sulla misura cautelare.
L’uomo, che era di bell’aspetto, ben vestito e che portava guanti sottili per nascondere i tatuaggi alle mani e sulle braccia, aveva messo in attuo la classica truffa del finto carabiniere. Aveva chiamato la casa di due anziani, fratello e sorella, dicendo di essere il maresciallo della Stazione di Domodossola e aveva convocato il fratello in caserma per discutere di una questione che lo riguardava.
L’anziano era così andato all’appuntamento del quale, ovviamente, i veri carabinieri erano ignari. Una pattuglia era subito partita verso la sua casa, anche perché quella mattina erano giunte alla centrale operativa diverse segnalazioni di tentativi di truffe in zona. Nel frattempo il ventiquattrenne aveva richiamato la sorella ultraottantenne rimasta lì, comunicandole che il fratello aveva avuto un incidente mentre si recava all’appuntamento, che aveva causato gravi lesioni a una persona e che per sostenere immediatamente delle spese legali e risarcire il danno, la donna doveva racimolare in casa quanto più contante o oro possibile. La pattuglia lo aveva sorpreso mentre usciva dalla casa dell’anziana con un sacchetto pieno di oro e contanti.

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