Funivia del Mottarone, il 17 gennaio inizia il processo per la tragedia costata la vita a 14 persone

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Il prossimo 17 gennaio inizierà l’udienza preliminare del processo per la tragedia del Mottarone. Davanti al Gup del Tribunale di Verbania Rosa Maria Fornelli, compariranno gli otto imputati, sei persone fisiche e due società: l’ex gestore della funivia Luigi Nerini, l’ex capo servizio Gabriele Tadini, l’ex direttore di esercizio Enrico Perocchio, Anton Seeber, presidente del Cda di Leitner Spa, Martin Leitner e Peter Rabanser, rispettivamente consigliere delegato e addetto al customer care della spocietà altoatesina. Imputate anche le società Funivie del Mottarone Srl e Leitner Spa.
L’udienza si terrà alla Casa della Resistenza di Fondotoce.
Le accuse sono a vario titolo di attentato alla sicurezza dei trasporti, rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, disastro colposo, omicidio plurimo colposo, lesioni colpose gravissime. 
14 le vittime della caduta della cabina numero 3 della funivia, salvo solo il piccolo Eitan che aveva cinque anni e che nella tragedia ha perso i bisnonni, entrambi i genitori e il fratellino di due anni. Le indagini dei Carabinieri della sezione di Polizia Giudiziaria e della Compagnia di Verbania sono state coordinate dalla procuratrice Olimpia Bossi e dalla sostituta Laura Carrera.
Le cause, come appurato dal lungo incidente probatorio, con una complessa perizia tecnica, sono state la rottura della fune traente e il blocco dei freni di emergenza con i cosiddetti forchettoni, apposti come da lui stesso ammesso, dal capo servizio Tadini per scongiurare, secondo una valutazione non confermata dalla perizia, possibili stop dell’impianto.
L’avvocato di Tadini, Marcello Perillo, dichiara all’Agi: “Tadini si aspetta senza dubbio una condanna. Ma la nostra difesa si concentrerà sulle corresponsabilità di altri, come abbiamo già evidenziato durante l’incidente probatorio”. E aggiunge: “Sono convinto che il processo consentirà di accertare le responsabilità di terze persone, che sono naturalmente gli imputati insieme a Tadini”.

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