Elezioni. Via libera al terzo mandato per i sindaci dei comuni tra i 5 e 15mila abitanti

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Gravellona Toce è il primo comune del Verbano Cusio Ossola che alle amministrative di giugno 2024 beneficerà delle novità introdotte dal provvedimento licenziato oggi dal Consiglio dei Ministri. Per il sindaco uscente Gianni Morandi sarà possibile ripresentarsi ( alla testa della compagine di governo ) per un terzo mandato amministrativo. La sua prima elezione a sindaco risale a maggio 2014. Cinque anni dopo la rielezione. L’8 e il 9 giugno 2024 gli elettori gravellonesi sono chiamati nuovamente alle urne.
Il provvedimento del Governo permette ai sindaci dei centri con popolazione compresa tra i 5 e 15mila abitanti di arrivare appunto al terzo mandato. Novità in arrivo anche per i paesi con popolazione inferiore ai 5mila abitanti : qui decade il limite massimo di mandati.
Nel Vco gli alti comuni che in futuro potranno beneficiare della novità decisa a Roma sono Villadossola, Stresa e Cannobio. Il primo voterà fra 4 anni, il secondo tra 2 mentre l’amministrazione Minazzi è in scadenza ma per il primo mandato.
A Gravellona Toce a livello ufficiale nessuna mossa elettorale è già partita. Morandi su un suo nuovo impegno nella veste di candidato sindaco non si sbilancia.”Questa nuova norma- dice -è certamente una interessante opportunità per molti sindaci italiani che a differenza di altre importanti cariche pubbliche, come i consiglieri regionali, parlamentarie, avevano questo limite. Non sono sicuro che la soglia dei 15 mila abitanti sia corretta, forse sarebbe stato giusto consentirlo anche ai comuni più grandi” il pensiero di Morandi.
Quanto deciso oggi dal governo hanno sollecitato l’Uncem a prendere posizione. “L’eliminazione – si legge in un comunicato – del limite dei mandati nei Comuni con meno di 5mila abitanti non deve impedire il ricambio, la crescita di nuove forze capaci di lavorare nelle Amministrazioni, l’impegno dei giovani, la formazione di nuove classi dirigenti locali. Ne abbiamo fortemente bisogno all’interno delle nostre Amministrazioni comunali nei centri più piccoli. Libertà nelle candidature sia stimolo per crescere con nuove leve anche da portare in posizioni apicali, formandole e dando loro fiducia”.

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