Domodossola, il Pd non partecipa alla discussione sul frontalierato

Condividi articolo:

’ordine del giorno sul frontalierato promosso dal sindaco Lucio Pizzi ha incassato il voto unanime del consiglio comunale. A favore il gruppo di maggioranza più il consigliere di Fratelli d’Italia Angelo Tandurella. I due esponenti del Pd Ettore Ventrella e Claudio Miceli, prima dell’inizio della discussione hanno annunciato l’abbandono dei lavori. “Ci saremmo attesi di discutere l’ordine del giorno elaborato dal tavolo provinciale del frontalierato. Il documento proposto dal sindaco è divisivo” ha licenziato la questione il consigliere Miceli.
Subito dopo lo stesso Lucio Pizzi ha dato lettura dell’ordine del giorno. Con velato sarcasmo ha sottolineato la paternità dell’ordine del giorno da inviare alla Premier Meloni sottolineando come il documento del tavolo provinciale sia arrivato solo in seconda battuta. Abolizione della tassa salute, difesa del frontalierato come fonte primaria per l’economia locale e richiesta di mantenimento dei ristorni anche dopo il 2035 : questi i punti cardini del documento a firma Pizzi e che senza mezzi termini punta l’incide contro i partiti al governo e la Premier Meloni responsabile ultima dell’azione dell’esecutivo : “Perchè – ha detto il sindaco – si è voluto mettere le mani in tasca agli operai”.
Al termine la parola è passato all’unico esponente dell’opposizione rimasto in aula. Angelo Tandurella ha spiegato come il partito locale abbia espresso sin da subito rimostranze rispetto alla tassa sulla salute ritenendola non opportuna ma ha anche tentato di giustificare la decisione come un passo per aiutare la difficile situazione della sanità dei territorio di confine come quello del Vco.
Il Pd con la segreteria del Circolo domese ha deciso di parlare oggi con un comunicato. “ L’aver messo insieme nell’ordine del giorno l’abolizione della tassa salute che la revisione della normativa fiscale è causa di confusione e segno di velleitarismo di cui non si sente bisogno” si legge. I Dem domesi rispetto al documento del tavolo provinciale sottolineano : “Il pregio della chiarezza e poneva un obiettivo comune e condivisibile. La scelta del sindaco di non presentare questo ordine del giorno crea una spaccatura inutile e dannosa. Ci ha deluso l’atteggiamento del sindaco che, per cercare il facile applauso, ha snobbato il tentativo dei nostri consiglieri di voler eludere dalla discussione ogni aspetto demagogico e populista”.

Articoli correlati