Degrado alla stazione, Severino scrive al min. Salvini. E chiede di acquisire l’area della pensilina liberty in concessione a Nerini

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Una lettera al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per chiedere un intervento urgente che ponga fine al degrado in cui versa la stazione ferroviaria internazionale di Stresa anche in vista dell’imminente appuntamento del G7 dell’economia.
L’ha scritta il sindaco di Stresa Marcella Severino, mettendo in copia anche il sottosegretario Enrico Rixi, i vertici di Rfi e Fs e i parlamentari locali.
Allegata la documentazione fotografica della situazione.
“Da anni – scrive Severino -, la manutenzione è andata via via diminuendo, determinando condizioni dell’edificio e delle aree pertinenziali inaccettabili per una rinomata località turistica, rappresentativa della nostra nazione a livello mondiale. La città di Stresa, in diverse occasioni è stata sede di incontri internazionali di alto livello, così come sarà il forum del “G7 economia” previsto per la fine di maggio di quest’anno a cui parteciperanno i ministri delle Finanze e i governatori delle Banche Centrali dei rispettivi paesi. Ovviamente al seguito dei protagonisti dell’incontro vi saranno addetti stampa, tecnici, personale di staff, ecc. che sicuramente utilizzeranno il treno sia per la comodità nel collegamento con Milano e l’aeroporto internazionale di Malpensa, sia perché mezzo di trasporto più ecologico”.
E prosegue: “Al loro arrivo scenderanno in una stazione che presenta il sottopasso dei binari ferroviari con il soffitto puntellato dal quale scende acqua, la mancanza di collegamenti verticali per portatori di handicap tra i binari e il sottopasso, che per raggiungere la stazione devono farsi accompagnare e attraversare in superficie i binari dei treni”.
Prosegue l’elenco con banchine sconnesse e rattoppate con cemento lisciato, mancanza di servizi igienici aperti al pubblico della stazione; mancanza totale di qualsiasi elemento di arredo che trasmetta un senso di ordine, pulizia e cura delle strutture pubbliche, fioriere con erbacce, reti di cantiere, piante incolte; sala d’aspetto abbandonata a sé stessa, così come l’edicola chiusa da anni con le vetrine che espongono ancora giornali dell’epoca.
“All’uscita – prosegue Severino -, sempre sulla proprietà ferroviaria si troveranno i resti abbandonati di una meravigliosa pensilina in stile liberty in ferro battuto decorato. Era la stazione del trenino che portava alla vetta del Mottarone, data in concessione alle Ferrovie del Mottarone, ora rappresentate dal sig. Luigi Nerini titolare anche della concessione di gestione della Ferrovie del Mottarone. Detta Società nel 2008 aveva presentato un progetto per la demolizione e ricostruzione della tettoia liberty, approvato con severe prescrizioni della Soprintendenza Beni Paesaggistici, in quanto sottoposto a vincolo di tutela monumentale. Il manufatto è stato demolito, asportate le strutture storiche in ferro battute di cui non si ha più notizia e mai ricostruito”. Severino sottolinea come l’amministrazione comunale sia “fortemente interessata” ad acquisire l’area della pensilina per poterla ricostruire.

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