“D’Annunzio. Tracce piemontesi” di Emanuela Borgatta al Museo del Paesaggio. Il rapporto tra il Vate e Troubetzkoy

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Lo scorso sabato presso la sala conferenze di Palazzo Viani Dugnani, la presentazione del libro “D’Annunzio. Tracce piemontesi” di Emanuela Borgatta. Un saggio-guida che racconta il Vate, i suoi rapporti con l’intellighenzia dell’epoca e i suoi cimeli custoditi nei musei in territorio piemontese, come le opere firmate da Paolo Troubetzkoy che ritraggono D’Annunzio in mostra presso il Museo del Paesaggio. Stretto il legame tra D’Annunzio e Troubetzkoy e più volte il Vate ha soggiornato sul Lago Maggiore.

Le presentazioni di libri proseguono. Sabato 27 gennaio alle ore 18.00, sempre a Palazzo Viani Dugnani, si terrà l’evento collaterale alla mostra “Memoria” di Michele Dolz in collaborazione con la GASC di Milano. Un dialogo tra Michele Dolz e il direttore della Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei Luigi Codemo sul libro “Il Dio bambino” scritto proprio dall’artista.

“Memoria” è la personale di Michele Dolz, curata da Elena Pontiggia, allestita al Museo del Paesaggio fino al 25 febbraio. Indaga il tema della “memoria”, intesa come azione della mente, da cui trae ispirazione e si alimenta il lavoro concettuale di Dolz, in particolare quello gravitante intorno al tema del paesaggio. I paesaggi di Dolz non sono abitati dall’uomo ma lo presuppongono. L’artista non dipinge paesaggi veri ma archetipi della terra e del cielo dove suggerisce una diversa nozione del tempo e quindi dell’esistenza. Il percorso espositivo si completa con Intervallo, titolo che Dolz ha dato al suo ultimo ciclo di fotografie.

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