Centro Riformista dice no alle primarie e attacca il Pd: “Non tutela entrambi i candidati e divide il centrosinistra”

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No alle primarie e dure critiche di Centro Riformista al Partito Democratico dopo l’incontro di ieri sera. Cinzia Vallone, che rappresenta Italia Viva Azione e Più Europa, riferisce in una nota di aver detto di no alla proposta di primarie di coalizione e di essere pronta a sostenere la candidatura di Chiara Fornara, che sfiderà Riccardo Brezza il prossimo 17 marzo. “Il nostro gruppo trova il profilo di Chiara Fornara molto interessante, per cui abbiamo dichiarato che non presenteremo nomi nostri, al fine di avviare una trattativa. Tuttavia la segreteria del PD ritiene di dover svolgere le primarie e imporci il nome che risulterà vincitore, da una consultazione esterna”. Ma attacca anche: “E’ chiaro che il Partito Democratico non ha interesse a vedere uno dei due candidati alla guida della coalizione, ma spingono solo su uno dei due, forzando sulle primarie. Siamo stati sorpresi dalla reazione della segreteria, è evidente che non sono garanti di entrambi i candidati”. E prosegue: “spiace riscontrare che il PD fugge da un confronto concreto con le altre forze politiche e civiche che hanno appoggiato la candidatura di chiara Fornara perché persona con competenze necessarie alle sfide che Verbania dovrà affrontare e che può unire anziché dividere”.
Si legge ancora nel comunicato: “Perché il Partito Democratico desidera scontri interni, giochi politici, lobby, vinti e vincitori, spettacolo al quale la città non vorrebbe più assistere quando una loro iscritta è appoggiata da tutte le forze di centro sinistra? La segreteria del PD si prende la responsabilità davanti a tutti gli iscritti, e ai cittadini di centro sinistra di affossare ogni dialogo se continua autonomamente a decidere di perseguire una prassi così divisiva.”
Vallone spiega: “Un solo gruppo politico non possiede questa pluralità oggi. Per convincere un elettorato variegato e con necessità differenziate, si richiedono conoscenze economiche, culturali, imprenditoriali, sociologiche, ecc. Solo un’alleanza larga può consentire, grazie al dialogo e al confronto con forze politiche e civiche, unite dalla stessa cornice valoriale, idee nuove e professionalità differenti”. Chiede infine un passo indietro al Pd.

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