“Attraverso”: le sculture di Valerio Tedeschi in dialogo con la pinacoteca del Museo del Paesaggio di Verbania

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“Attraverso” è la personale di Valerio Tedeschi, curata da Lorella Giudici e Ilaria Macchi, organizzata da Asilo Bianco e allestita al Museo del Paesaggio di Verbania. Le sue sculture in dialogo con le opere ospitate nella pinacoteca di Palazzo Viani Dugnani e con le due Allegorie del Veronese.
La mostra nasce dalla collaborazione tra Asilo Bianco, Galleria Giannoni, Comune di Novara e Museo del Paesaggio di Verbania. Sarà allestita fino al 12 maggio.

“Attraverso è un viaggio duplice: nelle opere di un artista contemporaneo e in tele dell’Ottocento che sono parte della collezione del Museo del Paesaggio, un viaggio che non guarda al senso del tempo ma assume significato attraverso soggetti che si sposano e dialogano in perfetta armonia. Un dialogo di forme, di colori, di contenuti per far comprendere come l’arte contemporanea possa avere una grande affinità anche con quella del passato perché l’arte non ha una data di scadenza, è una continua riflessione sulla vita e sul senso delle cose ” spiega Lorella Giudici.

“Attraverso sottolinea il movimento per sfondare e andare oltre quella barriera anche culturale tra le opere storiche e la contemporaneità” aggiunge Ilaria Macchi.

Oltre venti le sculture di Valerio Tedeschi in mostra, rappresentano tutta la sua ricerca e popolano le sale dedicate ai pittori vigezzini, quelle con le opere di Guido Boggiani, Luigi Litta, Federico Ashton, Sophie Browne; sorprendenti le Zolle in marmo di Carrara al cospetto della monumentale tela Alla Vanga di Arnaldo Ferraguti, affascinante l’incontro delle eleganti opere di Tedeschi con i due capolavori di Paolo Veronese temporaneamente esposti nel museo verbanese: Allegoria con la sfera armillare e Allegoria della scultura.
“È molto emozionante accostare i miei lavori alla collezione del Museo del Paesaggio, una realtà che vanta anche grandi scultori: da Paolo Troubetzkoy ad Arturo Martini. È una sfida intrigante” dichiara Valerio Tedeschi. Lo scultore, nato a Verbania, vive e lavora a Mergozzo all’ombra di quella cava di Candoglia che da più di seicento anni fornisce il marmo al Duomo di Milano.

La mostra di Verbania è la terza tappa di un percorso iniziato con L’altra pelle a Villa Nigra a Miasino (NO) e proseguita con Soffi di marmo alla Galleria Giannoni di Novara. Sul Lago Maggiore l’esposizione si presenta completamente rivisitata.
La mostra si accompagna a una pubblicazione sull’intera ricerca artistica di Tedeschi.

“Una delle missioni che il nostro museo ha deciso di perseguire negli ultimi anni è proprio quella di aprire le porte alle nuove espressioni artistiche, accostate alle nostre opere. Siamo sicuri che anche questo nuovo dialogo colpirà il pubblico portandolo ad una riscoperta delle collezioni con rinnovato stupore” commentano il presidente del Museo del Paesaggio Carlo Ghisolfi e la direttrice artistica Federica Rabai e aggiungono: “La mostra anticipa l’inaugurazione della stagione turistica estiva a Verbania e sul Lago Maggiore con l’apertura dei Giardini Botanici di Villa Taranto e delle Isole Borromee”.

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