A Marina Berlusconi Villa Campari a Solcio di Lesa

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Marina Berlusconi si è presa Villa Campari a Solcio di Lesa. Ha 30 stanze un porticciolo privato e
un parco secolare. Questo smentisce le voci di vendita, trapelate quando il Cavaliere iniziò a non
frequentarla più per l’età e lo stato di salute. La dimora fu fatta costruire nell’Ottocento dal patriota
milanese Cesare Correnti, poi acquistata dalla famiglia Campari, quella del bitter. Parte del
patrimonio personale di Silvio Berlusconi, oggi appartiene alla primogenita Marina. Questo fa parte
delle news dei primi accordi tra i cinque eredi di Silvio Berlusconi, che da mesi operano per
spartirsi un patrimonio immobiliare, con le storiche residenze di famiglia, stimato del valore di circa
600 milioni di euro. E così dopo il passo avanti di Barbara Berlusconi, primogenita dei figli di
Miriam Bartolini, alias Veronica Lario, che ha acquistato la celebre villa di Macherio per 25 milioni
di euro, si sfila anche la presidente di Fininvest, Marina, che si sarebbe aggiudicata la villa di
Solcio. L’immobile è parte del tesoro di famiglia dal 2008, l’unico a fare direttamente capo a Silvio
Berlusconi. La trattativa dal notaio resta al momento riservata e il valore della villa rimane avvolto
nel mistero. A decidere di non mettere in vendita la reggia ottocentesca, al contrario di quanto
accaduto per Villa Certosa in Sardegna, sarebbe stata proprio Marina, in accordo con i fratelli e con
il marito Maurizio Vanadia. Una dimora in stile neoclassico acquistata già in età avanzata,
comunque preferita dal fondatore di Forza Italia, che amava rifugiarsi nelle stanze della proprietà e
passeggiare nel verde del parco secolare affacciato al lago e con porticciolo privato. In famiglia,
soprattutto in occasione dei suoi compleanni il 29 settembre, oppure, recentemente, con l’ex
fidanzata Francesca Pascale. Non solo. A Villa Campari si tennero anche degli importanti incontri
politici. Il più noto nel 2010, quando il leghista Umberto Bossi abbandonò la villeggiatura per
discutere a Solcio del futuro del governo, dopo la crisi tra Berlusconi e Gianfranco Fini. Invano: la
mediazione in riva al lago, purtroppo, fu un buco nell’acqua… dolce.

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