372 incidenti, 5 deceduti, 69 feriti. Sono i dati sull’incidentalità in provincia diffusi da Ac Vco relativi al 2022

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372 incidenti, 5 deceduti, 69 feriti. Sono i dati sull’incidentalità in provincia diffusi da Ac Vco relativi al 2022. Sinistri e decessi in crescita rispetto al 2021 quando erano stati registrati 360 incidenti con 4 morti e 447 feriti.

“L’incidentalità nel VCO conta numeri non trascurabili, da considerare tenendo presente che si parla di una popolazione di soli 153.682 abitanti, ma con ben 146.606 veicoli circolanti – commenta il Presidente di AC VCO, Giuseppe Zagami -. Il termine molto positivo è che il territorio e le arterie principali sono ben presidiati dalle forze dell’ordine la cui presenza costante non solo sanziona i comportamenti scorretti ma funge anche da deterrente. Vorrei però insistere sulla necessità di una buona manutenzione dei veicoli, ed ovviamente anche delle strade. Tuttavia sono convinto che il fattore principale per vedere questi numeri calare col tempo- aggiunge Zagami- sia l’educazione stradale”.

Automobile Club prosegue anche quest’anno con le iniziative rivolte agli studenti di ogni età in questo senso. “La cultura della sicurezza deve però appartenere a tutti- prosegue Zagami – , a cominciare da quei giovani (ma non sono solo giovani) che nel weekend frequentano locali e luoghi pubblici e magari non disdegnano di bere qualche drink di troppo. Dobbiamo assolutamente invertire la rotta”.

Per la prevenzione, spiegano sempre i vertici del club, l’Ac fa molto, a partire dai corsi di educazione stradale nelle scuole e fino alle collaborazioni sempre più attive ed importanti con le forze dell’ordine, come il “Pullman azzurro” della Polizia stradale, che nei mesi scorsi ha fatto tappa anche in val Vigezzo. “Come ben ha raccontato la tappa di Graffiti dell’anima, giunta a Domodossola nei giorni passati – conclude il Presidente Zagami – L’importanza della prevenzione degli incidenti è fondamentale per ogni classe d’età, ma sopratutto per i giovani prossimi a patentarsi. Dobbiamo assolutamente far comprendere loro che una minima distrazione può trasformare un veicolo che dona la libertà di movimento in un articolo di morte, come un’arma”.

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