107 esemplari di camelie per i 18 anni della mostra della camelia invernale di Verbania in omaggio al centenario di Italo Calvino

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Buona affluenza di pubblico alla XVIII mostra della camelia organizzata, a ingresso gratuito, dal Comune di Verbania e Verbania Garden Club con la collaborazione della Società Italiana della Camelia e di Villa Taranto. “Una iniziativa ormai punto di riferimento per Verbania – afferma il sindaco Silvia Marchionini – e che continua ad essere occasione di scoperta, o riscoperta, dello straordinario patrimonio botanico del nostro territorio per turisti e residenti”.
Gli esemplari di camelie, eccellenza floricola a livello europeo, esposte a Villa Giulia sono stati 107 ed è stata data particolare rilevanza al nuovo gruppo Camelia Azalea. Molto apprezzate le camelie Yuletide (dal colore rosso acceso, adatte come omaggio natalizio), Cleopatra White, raramente esposta per la sua fioritura precoce, e Showa-no-sakai dalle tonalità rosa brillante, oltre alle specie Granthamiana e Crampelliana. Le varietà provenivano dai vivai e dai parchi di Verbania e dintorni: Compagnia del lago, Savioli, Villa Anelli, Villa Giuseppina, Villa Maioni e Villa Motta.
Particolarmente elegante l’allestimento curato con abilità da Elio Savioli che ha utilizzato il materiale vegetale di Villa Taranto come la Niffa, Skimmia, Aspidistra e i fiori e foglie di Maonia. I tour nei parchi e vivai, nonostante la giornata ventosa di sabato, hanno visto una buona partecipazione, così come le visite guidate al Museo del Paesaggio, i tour in motoscafo e le conferenze del prof. Gianmario Motta, presidente della International Camellia Society – che ha illustrato la nuova pubblicazione sulle Camelie Sasanqua – e della dott.ssa Barbara Ruffoni, dirigente di ricerca e responsabile del CREA Centro sperimentale di floricoltura di Sanremo, fondato da Mario Calvino e Eva Mameli, genitori di Italo Calvino.
A questi due illustri scienziati (agronomo, lui e botanica, lei) e allo scrittore è stata dedicata la mostra “NATURALmente Calvino… una passione di famiglia”, curata dalla sanremese Elena Bertolini e da Marco Albizzati. Il percorso espositivo ha fatto conoscere, o riscoprire, al pubblico della mostra della camelia invernale la storia di due pionieri della floricoltura a Sanremo e in Italia, e le radici botaniche dell’avventura di Cosimo Piovasco di Rondò, protagonista de “Il Barone rampante” di Italo Calvino.
Anche gli studenti, oltre un centinaio, hanno avuto l’opportunità di incontrare una persona che aveva conosciuto Eva Mameli: la prof.ssa Elena Accati, già docente universitaria di Torino, che ha illustrato il suo libro “Fiori in famiglia: Eva Mameli Calvino si racconta”.

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