Il punto da Crans Montana con il presidente della Protezione Civile del Vco Francesco Cotti che in queste ore si trova sul luogo della tragedia.
Lutto nel mondo del giornalismo locale, si è spento Marco Fornara
Lutto nel mondo del giornalismo locale, è mancato improvvisamente Marco Fornara, classe 1968, di Borgomanero. Da anni collaboratore del quotidiano La Prealpina, ha collaborato con Vco Azzurra Tv a cavallo tra gli Anni ’90 e i Duemila.
Dicono i colleghi de La Prealpina: “Ci ha lasciati all’improvviso. Sbigottiti, increduli, scioccati. Marco Fornara, giornalista puntuale, preciso ed equilibrato, collaboratore prezioso della Prealpina, è morto oggi, venerdì 2 gennaio, a 58 anni. Lo ha stroncato un malore. Viveva a Borgomanero con il padre. Per il nostro quotidiano curava la cronaca del Novarese e non solo, seguiva con passione anche lo sport. Educatissimo, sempre disponibile, veloce e impeccabile quando doveva scrivere un articolo: non c’era bisogno di toccare una virgola ai suoi pezzi. Oltre che con La Prealpina, aveva collaborato con Vco Azzurra Tv, con giornali diocesani e per altre testate locali. Ha lavorato fino a ieri. Oggi la tragica notizia. Un abbraccio forte alla famiglia da parte di tutta la Prealpina”.
Da Vco Azzurra Tv le più sentite condoglianze alla famiglia di Marco.
Domenica il Vertical in notturna di Macugnaga, start alle 18. Apres ski dalle 12 alle 20
Manca sempre meno all’appuntamento con il Vertical Open di scialpinismo in notturna che si svolgerà domenica a Macugnaga. La giornata prenderà il via già a partire dalle ore 12, con un apres ski organizzato dal Gruppo Giovani Macugnaga che si protrarrà fino alle 20 presso la partenza della seggiovia di Pecetto. Proprio qui, alle 17, si riuniranno gli atleti intenzionati a prender parte alla manifestazione. Dopo le iscrizioni (il costo è di €15 e comprende anche un buono valido per un panino con salamella e una birra) e il ritiro dei pettorali, la gara vera e propria prenderà il via alle ore 18; da Pecetto i partecipanti (che dovranno essere dotati di lampada frontale) saliranno fino al Belvedere seguendo il tracciato della pista da sci per un totale di 680 metri di dislivello.
Testimonial dell’evento il classe 2005 Oscar Tonietti, punta di diamante dello Sci Club Valle Anzasca e atleta della nazionale italiana di sci alpinism
Al termine della gara, sempre in zona partenza seggiovia, si svolgeranno le premiazioni, e la festa, iniziata come si diceva già alle ore 12, si arricchirà a partire dalle 17 di un dj set.
La giornata è però solo un succoso antipasto di quello che sarà il vero, grande appuntamento della stagione dello scialpinismo: domenica 1° marzo sulle nevi della Valle Anzasca si svolgerà infatti il campionato assoluto individual.
Non di solo pane : una Marcia per una Pace disarmata e disarmante
In apertura di puntata don Renato Sacco propone l’omelia di Natale di Papa Leone . Il 1 gennaio è stata la Giornata mondiale della Pace e in tema il reportage della 58a Marcia Nazionale della Pace svoltasi a Catania il 31 dicembre 25 ‘per una pace disarmata e disarmante’ con don Luigi Ciotti ed altri testimoni. Segue la testimonianza di don Benoit e Matteo in rientro da Parigi dopo aver partecipato al 18° Incontro europeo dei giovani della comunità di Taizè : pellegrinaggio di Fiducia sulla Terra.
Oltre 100 mila euro alla consulta dei giovani di Omegna a sostegno dei progetti dei ragazzi
Oltre 100 mila euro alla consulta dei giovani di Omegna per sostenere le loro attività e per favorire la partecipazione dei giovani alla vita amministrativa. Vediamo quali progetti verranno messi in campo dai ragazzi.
Una sessantina di persone al cimento invernale di Baveno. Bene le iniziative di Natale
Circa 60 persone in costume e tantissimi spettatori, quasi trecento, per “Un tuffo sul nuovo Anno” presso la spiaggia del Chiosco Villa Fedora, evento svoltosi a mezzogiorno del primo giorno dell’anno. In tanti voluto sfidare il freddo: temperatura esterna di poco sopra lo zero, lo stesso dicasi per quella del lago Maggiore.”Un altro evento- le parole dell’assessore per i rapporti con le associazioni Massimo Tamburini- che dimostra quanto lavori in sinergia la città e quanto sia questo un Natale importante con tantissime presenze ad ogni appuntamento che è stato organizzato. Voglio rimarcare come circa 3000 persone in queste settimane siano partite da Baveno per visitare l isola pescatori illuminata e tante di queste sono passate a vedere la nostra Casa d oro di Natale nel Parco di Villa Fedora. La strada è quella giusta, Baveno e Feriolo d incanto in estate e la Casa D oro di Natale con tante iniziative collegate nel Parco di Villa fedora rappresentano delle certezze. Un ringraziamento doveroso va all’associazione Il Salvagente – Amici di Ginetto, nella persona di Mariella Privitera, e alla Croce Rossa di Baveno, nella persona di Vincenzo De Luca. Oltre agli amici che da 14 anni si cimentano nel tuffo , ora possiamo dire che curamente sarà una manifestazione che entrerà di diritto nel circuito natalizio.
Domani iniziano i saldi dopo uno shopping natalizio sottotono
Shopping natalizio sottotono: continua il trend negativo degli acquisti nei nostri negozi. Questo primo bilancio è stato tracciato da Massimo Sartoretti, presidente di Ascom Vco. Che ancora una volta stigmatizza la partenza dei saldi proprio a ridosso del Natale, un anticipo che rema contro i nostri commercianti che già devono fare i conti con l’agguerrita concorrenza online. Lo sconto nel giro di pochi giorni dopo il 25 dicembre certo spinge i consumatori ad aspettare, aggiungiamo che nel periodo tra il 26 dicembre e l’inzio dei saldi non sono rare altre tipologie di vendita scontata come i pre-saldi o le vendite private.
Per la cronaca, in Piemonte e in Lombardia i saldi partono ufficialmente questo sabato 3 gennaio.
“In più i nostri commercianti non hanno venduto abbigliamento e accessori invernali perché nelle scorse settimane ha sempre fatto caldo, le temperature erano quasi primaverili. I saldi per me dovrebbero iniziare i primi di marzo” rimarca Sartoretti. Una sofferenza, quella del commercio al dettaglio, che dicevamo si trascina da anni, con impatto diverso tuttavia rispetto alle diverse città del Verbano Cusio Ossola. Un impatto determinanti è quello dei clienti che arrivano dalla vicina Svizzera. “Domodossola è probabilemente la località che tiene di più, complici i clienti che arrivano da Berna, che hanno una buona disponibilità economica, e anche grazie al pubblico vallesano” spiega Sartoretti. A Verbania si fa più fatica, con i turisti provenienti da vicino Canton Ticino che hanno però budget più contenuti rispetto ai connazionali provenienti da altre zone della Confederazione Elvetica.
Scialpinismo, domenica il Vertical in notturna di Macugnaga
Manca sempre meno all’appuntamento con il Vertical Open di scialpinismo in notturna che si svolgerà domenica a Macugnaga. La giornata prenderà il via già a partire dalle ore 12, con un apres ski organizzato dal Gruppo Giovani Macugnaga che si protrarrà fino alle 20 presso la partenza della seggiovia di Pecetto. Proprio qui, alle 17, si riuniranno gli atleti intenzionati a prender parte alla manifestazione. Dopo le iscrizioni (il costo è di €15 e comprende anche un buono valido per un panino con salamella e una birra) e il ritiro dei pettorali, la gara vera e propria prenderà il via alle ore 18; da Pecetto i partecipanti (che dovranno essere dotati di lampada frontale) saliranno fino al Belvedere seguendo il tracciato della pista da sci per un totale di 680 metri di dislivello.
Testimonial dell’evento il classe 2005 Oscar Tonietti, punta di diamante dello Sci Club Valle Anzasca e atleta della nazionale italiana di sci alpinism
Al termine della gara, sempre in zona partenza seggiovia, si svolgeranno le premiazioni, e la festa, iniziata come si diceva già alle ore 12, si arricchirà a partire dalle 17 di un dj set.
La giornata è però solo un succoso antipasto di quello che sarà il vero, grande appuntamento della stagione dello scialpinismo: domenica 1° marzo sulle nevi della Valle Anzasca si svolgerà infatti il campionato assoluto individual.
La neo juniores Anna Longo Borghini in ritiro con Bft Burzoni Vo 2 Team Pink
Inizia l’avventura 2026 per la Bft Burzoni Vo 2 Team Pink e per Anna Longo Borghini tra le juniores. La formazione per la quale corse anche Francesca Barale, è una realtà ormai consolidata nel panorama, con un’attività interamente dedicata al movimento giovanile femminile giunta all’undicesima stagione e che vede al centro una categoria internazionale, le Donne Juniores, che rappresenta il trampolino di lancio verso il mondo delle “grandi”. Anche nel 2026 la Bft Burzoni VO2 Team Pink sarà “in gruppo”, con la nuova stagione inaugurata ufficialmente dal tradizionale ritiro di inizio anno in corso in Toscana, anche quest’anno con base a Castagneto Carducci (Livorno) approfittando delle vacanze scolastiche. La formazione Donne Juniores sarà guidata nuovamente dai confermati direttori sportivi Vittorio Affaticati e Krizia Corradetti. Undici le “panterine” in rosa, con sette atlete confermate e pronte al secondo anno in categoria (classe 2008) e tre new entry del 2009, che hanno scelto la Bft Burzoni VO2 Team Pink per inaugurare il rispettivo percorso in categoria., tra i quali anche la stessa Anna Longo Borghini, figlia di Paolo e nipote di Elisa, che potrà fare cose egregie crescendo nel modo migliore possibile.
Nella foto Anna Longo Borghini è la quarta da sinistra
Macugnaga, lungo lo stop al Moro. Incertezza sul Burki Belvedere. 8 dipendenti licenziati, per 15 la cassa integrazione
Macugnaga, tempi di stop lunghi per la funivia del Monte Moro dopo l’incidente dei giorni scorsi, impossibile al momento ipotizzare una possibile data di riapertura. “L’impianto è stato messo correttamente sotto sequestro, al momento la magistratura ha aperto un fascicolo contro ignoti” riferisce Filippo Besozzi, amministratore della Macugnaga Trasporti e servizi, società che gestisce gli impianti. Che prosegue: “Per fortuna non si registrano feriti gravi, la persona che ha riportato le ferite maggiori ha una prognosi di 10 giorni”. Lo stesso racconta quanto accaduto: le cabine non hanno rallentato automaticamente all’arrivo in stazione, il personale se ne è accorto ed è intervenuto ma a quel punto il rallentamento non è stato sufficiente da qui l’impatto con le protezioni della stazione e la caduta delle persone all’interno della cabina. Clamore anche a causa del centinaio di persone che, incolumi, già si trovavano al Moro e che sono dovute scendere a valle con gli elicotteri a causa dello stop all’impianto. Besozzi parla di una “macchina del soccorso imponente che ha funzionato benissimo, a partire dal personale dell’impianto e proseguendo con tutti i soggetti impegnati”. Inevitabili i paragoni con il Mottarone ma l’amministratore precisa: “Qui tutti i dispositivi di sicurezza erano attivi ed hanno funzionato, il guasto c’è stato ma questi dispositivi hanno tutelato quasi completamente l’incolumità delle persone”. Accanto all’inchiesta della magistratura un’inchiesta interna per approfondire le cause e capire bene cosa è accaduto a fronte di impianti, spiega Besozzi, che stati studiati perché cose di questo genere non accadano.
Nella giornata dell’incidente la call con il ministero per l’altro “nodo” da sciogliere per gli impianti macugnaghesi, lo stop del Burki Belvedere per problematiche di carattere amministrativo. Individuati dei funzionari di riferimento per la pratica che stanno facilitando le comunicazioni, sono state consegnate le integrazioni richieste. Ora, spiega Besozzi, si attende un confronto per capire se verranno evidenziate altre criticità, se serviranno altri approfondimenti o altri lavori che nel primo progetto di revisione non erano previsti. Una questione non da poco che allarga un’ombra di incertezza sul futuro. “Ci siamo rassegnati, ormai il Natale è perso – dichiara l’amministratore -, la nostra ultima speranza è di chiudere la pratica entro gennaio, così la prospettiva di andare avanti c’è”. Già perché se il problema dovesse essere non legato alla documentazione ma ad altri lavori da eseguire da parte del proprietario dell’impianto, il Comune di Macugnaga, cadrebbe la sostenibilità economica valutate le cifre importanti solitamente richieste. Intanto però dal punto di vista occupazionale si registra già un bagno di sangue per i 23 dipendenti della MTS: con lo stop al Moro 8 sono già stati licenziati, per i 15 restanti la cassa integrazione in attesa di capire se il Burki Belvedere riprenderà a funzionare nelle prossime settimane.
