Udienze dimezzate per mancanza di personale, avvocati penalisti verbanesi in stato di agitazione

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Stato di agitazione degli avvocati penalisti verbanesi e presto la convocazione di una assemblea aperta alla presenza dei candidati al consiglio regionale.
La ha deciso il Direttivo della Camera Penale di Verbania, che si è riunito urgentemente, a seguito della diffusione del Decreto Presidenziale 23 del 2024, nel quale il Presidente del Tribunale di Verbania, comunicava che da lunedì 17 giugno sino al 15 luglio del 2024 (inizio del periodo di già di sospensione delle udienze per il periodo feriale) il ruolo delle udienze penali monocratiche tenute dai Giudici togati sarà dimezzato (una sola a settimana) e sarà annullato quello delle udienze tenute dai Got. La Camera Penale – si legge in una nota -, “preso atto delle motivazioni addotte dal Presidente Macchioni, il quale ha evidenziato le difficoltà conseguenti la scopertura di organico del personale amministrativo – nonché l’impegno per preparare il Tribunale alla prossima ispezione ministeriale – e, in particolare,
colto con allarme il riferimento alla riposta del Ministero alle richieste di integrazione dell’organico, dalla quale emerge che l’accordo quadro stipulato a dicembre con il Presidente della Regione Piemonte per il reclutamento di personale non ha avuto “sviluppi concreti”, considerato che la risposta alla scopertura dell’organico e alle difficoltà contingenti non può essere la sospensione di fatto dell’attività giurisdizionale sino a settembre e che è inaccettabile il disinteresse del Ministero nel malfunzionamento del nostro Tribunale, che si riverbera negativamente sulla amministrazione della Giustizia e quindi sui cittadini, nonché induce ad allarmati previsioni in relazione ad una già
paventata revisione delle circoscrizioni giudiziarie”. Per questo il direttivo ha deliberato lo stato di agitazione dei penalisti verbanesi e la convocazione a breve di una assemblea aperta, alla quale invitare anche i candidati alle prossime elezioni regionali, “al fine di approfondire la tematica relativa all’accordo quadro attualmente in essere”.

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