Udienza Mottarone, da Leitner risarcimenti a 76 familiari delle vittime. In aula il nonno di Eitan

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Sono undici le richieste avanzate al Gup Rosa Maria Fornelli da parte di alcuni dei familiari delle vittime, dalla Regione Piemonte, dal Comune di Stresa e dall’Anmil.
Nel frattempo Leitner Spa ha comunicato di aver risarcito 76 familiari delle vittime, manca solo il piccolo Eitan per necessità tecniche.
“Oggi, in occasione della prima udienza preliminare, è stato comunicato ufficialmente al gup l’intervenuto accordo di natura risarcitoria tra Leitner e tutti i familiari delle 14 vittime della tragedia del Mottarone – scrive in una nota Leitner -.
L’ammontare complessivo dell’accordo con le parti, sul cui importo i familiari hanno chiesto la riservatezza, è comunque estremamente rilevante e superiore a quanto già ottenuto dagli stessi in via assicurativa”.
“Vista l’inadeguata copertura assicurativa della società di gestione dell’impianto – prosegue la nota – Leitner ha spontaneamente messo a disposizione dei familiari delle vittime queste rilevantissime somme, prima ancora di poter far valere nel processo non solo la propria completa estraneità ai fatti ma la propria posizione di parte essa stessa lesa dall’evento. Un concreto gesto di solidarietà e vicinanza verso chi è stato colpito così duramente da una vicenda assurda, che ha spezzato vite innocenti e distrutto famiglie intere”.
In aula c’era il nonno materno di Eitan Shmuel Peleg, che era stato accusato di rapimento per aver portato il piccolo in Israele, ma che ora parla di una ritrovata armonia familiare per lui.
“Eitan sta molto bene ora – ha detto -. Entrambe le famiglie sono con lui ora. Sto anche a Pavia ora, lo abbracciamo insieme, è quello che importa. L’importante è il bene di Eitan, che ha già perso abbastanza. Non voglio vendetta, voglio essere presente per mia figlia, la mia famiglia, dopo l’udienza andrò di nuovo al Mottarone”.
Degli imputati presente in aula Gabriele Tadini ex capo servizio, della funivia con il suo avvocato Marcello Perillo. Anche Enrico Perocchio, direttore di esercizio ha partecipato all’udienza con il legale Andrea Da Prato, ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Si torna in aula il prossimo 27 febbraio.

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