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Forza Pippo: che sia la tua ‘finest hour’, la tua ora migliore…

Domani alle 20.00 in diretta TV su Rai Sport ed Eurosport il tentativo di Record dell’Ora di Filippo Ganna al Tissot Velodrome di Grenchen, il vignonese deve battere il 55.548 di Dan Bigham, secondo gli insider gli ultimi test sono andai molto bene e il vignonese è arrivato in Svizzera….

L’anno; il 2022, il posto: il Tissot Velodrome di Grenchen in Svizzera, l’ora: le venti. Abbiamo ripreso un vecchio brano del Pooh perché domani è il grande giorno: Filippo Ganna andrà ufficialmente a caccia del Record dell’Ora. Il vignonese dovrà battere la media di 55,548 km orari, attuale record fatto segnare sulla medesima pista dal britannico Dan Bigham, peraltro tester della Ineos. Un’ora di concentrazione, di regolarità, di rapporti incredibili, di sofferenza, davanti ad un ristretto pubblico (serve mantenere una certa atmosfera all’interno del velodromo, un tentativo del genere è qualcosa di estremamente scientifico anche nei dettagli). Pippo pedalerà sulla specialissima bicicletta Bolide Pinarello realizzata in Scalmalloy, una lega di scandio, alluminio e magnesio ad alta resistenza, stampata in 3D e nata studiando il corpo delle balene. Specialissimo anche il casco ed il body non solo nel disegno differente da quello ufficiale della Ineos Grenadier. Dunque dopo alcune stagioni nelle quali si parlava di questo tentativo è arrivato il momento di provare qualcosa che tutti pronosticano a Filippo. Noi non vediamo questo tentativo come qualcosa che possa salvare la stagione di Ganna dopo che i vari obiettivi sono stati mancati per una cosa o nell’altra; la vediamo come una ennesima grande sfida della carriera di questo ragazzone. Ieri Ganna ha tenuto una conferenza stampa on line ed ha riferito che gli ultimi test sono stati positivi. Secondo alcune voci avrebbe pedalata ad oltre 56 di media nei primi 35 minuti e sempre secondo alcuni oltre all’obiettivo di far cadere il record di Bigham c’è quello di battere la ‘miglior prestazione umana fatta segnare da Chris Boardman nel 1996; quel 56.375 kmh, che l’Uci poi andò a cancellare come record insieme a quelli del periodo 1984/1996 (in sequenza battuti due volte da Moser, da Obree, da Boardmann, ancora da Obree, da Indurain, da Rominger due volte ed infine da Boardmann) vista l’ormai eccessiva ricerca tecnologica sulle biciclette dalle forme incredibili e da posizioni in sella quasi inumane, come quella ‘a uovo’ o a ‘superman’. I record vennero fatti ripartite con regole ferree sulle biciclette e sulle posizioni da quello realizzato in Messico da Merckx (49.431 kmh), pian piano però le due medie si sono avvicinate. Staremo a vedere cosa combinerà un Filippo che peraltro pochi giorni dopo correrà i mondiali su pista con altrettanti obiettivi importanti. Il tentativo di record sarà trasmesso in diretta TV sia su Raisport che su Eurosport a partire dalle 19.50 nonché sulle piattaforme streaming di GCN e dell’Unione Ciclistica Internazionale. Buona fortuna a Pippo, e chissà che, citando un grande come Churchill, lo scorrere di lancette dalle 20.00 alle 21.00 di un sabato sera di primo autunno diventi ‘the finest hour’, l’ora migliore…    

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