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Tokyo 2020: forza Elisa, sono le ‘tue’ Olimpiadi…

Dopo la gara maschile di oggi con Carapaz, Van Aert e Pogacar a medaglia si corre domani mattina la gara in linea femminile di ciclismo alle Olimpiadi di Tokyo, Elisa Longo Borghini tra le possibili protagoniste in una corsa aperta; 137 km con le salite del Doshi Road e del Kagosaka Pass, il via alle 6.00, l’arrivo alle 10.30 ora italiana…

Ci siamo domani iniziano le nostre olimpiadi con la gara di ciclismo femminile che vede in corsa Elisa Longo Borghini cinque anni dopo il bronzo conquistato a Rio de Janeiro. La gara che l’ornavassese sente da sempre, cresciuta in un contesto famigliare molto ‘olimpico’. Una prova tosta, che arriva 24 ore dopo la gara maschile corsa però su un tracciato ancor più duro di quello delle ragazze, che ha visto l’assolo di Richard Carapaz che ha preceduto Van Aert e Pogacar. Un percorso che comunque non sarà certo semplice, nemmeno per le ragazze. In Giappone sia le ragazze di Dino Salvoldi che i ragazzi di Davide Cassani sono alloggiati a circa 100 km da Tokyo, sul lago Yamanaka, a 1000 metri di altitudine, lontani dalla città ed in una bello ristrettissima che permette loro di uscire dall’albergo solo per allenamenti o per le competizioni. Come detto tracciato femminile comunque interessante: 137 km con partenza dal Musashinonomori Park ed arrivo all’Autodromo del Fuji e con due salite da affrontare; quella di Doshi Road e quella del Kagosaka Pass, anche il finale lungo il circuito disegnato attorno all’autodromo è alquanto ondulato ed aperto a possibili attacchi. L’Italia vedrà in gara Elisa Longo Borghini come ovvia punta ma anche Marta Cavalli, Soraya Paladin e Marta Bastianelli, utile in caso di arrivo di un gruppo nutrito, potranno dire la loro. Si corre in quattro per squadra e fare giochi tattici non sarà semplice. Da battere ovviamente le olandesi, con una formazione capace di vincere in ogni modo: bastano i nomi di Marianne Vos. Anna Van der Breggen, Annemiek Van Vleuten e Demi Vollering. Attenzione alla statunitense Chloe Dygert, alla sudafricana Ashliegh Moolmam Pasio, alla polacca Kasia Niewidoma, alla danese Cecile Ludwig, alle australiane. Insomma difficile pronosticare; si parte con una possibile classica sfida Italia-Olanda ma potrebbe anche non essere solo così. Attenzione al meteo, nei giorni precedenti la gara il caldo era umido ed asfissiante e questo sarebbe un problema ma secondo qualche previsione del tempo potrebbe anche piovere.. Il via alle 6.00 e l’arrivo alle 10.20, diretta TV sugli schermi di Rai 2.   

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