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Francesca Barale e la sua stagione d’oro…

Francesca Barale con le sue 18 vittorie ottenute sino ad ora e con ancora qualche scampolo di stagione contro il tempo è stata la miglior allieva della stagione, è ancora giovane e deve crescere con calma ma se queste sono le premesse il futuro è dalla sua parte…

barale fomarco 2019

 

E’ stata di gran lunga la miglior allieva della stagione, parliamo di Francesca Barale da Villadossola, erede universale di quella sapienza ciclistica ossolana, dello specifico della Murata di Villa, che ha avuto in Germano e Giuseppe, nonno e zio, i suoi antesignani e nel papà Florido il predecessore. Questa sorta di principessa ereditaria del nostro ciclismo ha chiuso domenica nella classica di fine stagione la Cesano –Maderno Ghisallo, la sua avventura con i colori del Pedale Ossolano Idroweld, la squadra che l’ha costruita, inventata e fatta crescere, prima di passare junior con la VO2Team Pink, una delle formazioni di maggior spicco del panorama ciclistico della categoria che l’ha spuntata sulla Racconigi Cycling Team che altrettanto in modo convinto ha corteggiato Francesca. Il bottino con il quale la Baralina passa juniores è di 18 successi in questa stagione, qualcosa comunque di significativo ed importante se si pensa che ha vinto praticamente tutte le gare con l’arrivo in salita o in leggera salita, nel Vco ha dominato a Villa e Fomarco, ha fatto suo il tricolore a cronometro e in quello su strada era lanciata verso il successo quando una stupida caduta all’ultimo chilometro l’ha tolta di mezzo, si è presa la medaglia in azzurro alle olimpiadi europee giovanili di Baku e nel finale di stagione ha vinto ripetutamente la Coppa Rosa a BorgoValsugana, classicissima della categoria, ha vinto a Sarcedo, gara alla quale si riferiscono le immagini ed ha chiuso col botto facendo doppietta al Ghisallo, indicando sul traguardo la maglia del suo Pedale Ossolano. Ci sarà ancora una appendice contro il tempo nella Chrono des Nations a Les Herbieres in Francia ad Ottobre ma che correrà in maglia tricolore. Nessuno può dire con certezza dove potrà arrivare una ragazza due volte tricolore da esordiente e dominante da allieva; a questa età tutto può ancora cambiare ma di certo la sua classe, il suo bello stile sulla sella, il suo essere competitiva sia in salita che in volata e soprattutto il suo passo interessante contro il tempo e la cultura ciclistica di famiglia lasciano ben sperare, non resta che augurare a Francesca un sincero in bocca al lupo…

GT

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