Sindacati italiani e svizzeri mobilitati per la tutela dei lavoratori

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Domani, sabato 25 maggio a Como, davanti al palazzo della regione Lombardia, a partire dalle 09.30 si terrà la prima storica manifestazione nazionale dei lavoratori frontalieri per contrastare la tassa sulla salute e la contestuale violazione dell’accordo fiscale, contro il dumping salariale sulle spalle dei lavoratori frontalieri, per un telelavoro adeguato e per una nuova indennità di disoccupazione.

In questi mesi il VCO è riuscito a mostrare unità di intenti grazie al lavoro congiunto di sindacati e politica all’interno del Tavolo del Frontalierato, andando a richiedere al Governo con diversi ODG comunali – rafforzati dall’ulteriore votazione da parte dell’assemblea dei sindaci – lo stralcio della norma che, nella peggiore delle ipotesi, andrebbe a togliere fino a 2400 € all’anno a chi era frontaliere prima del 16 luglio 2023 (“vecchio frontaliere”).

Il Presidente del Piemonte Cirio si era espresso a riguardo dicendosi pronto a non applicarla qualora ne avesse la possibilità, diversamente la regione Lombardia rivendica la bontà della scelta: la manifestazione del 25 maggio vuole dare voce agli 80mila frontalieri che la pensano diversamente chiedendone lo stralcio ed è promossa da CGIL, CISL, UIL, UNIA, OCST, SYNA, SGBUSS, CSIR, IRTUC.

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