Primo prelievo multiorgano del 2024 per l’Asl Vco presso l’ospedale di Domodossola

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Comunicato stampa Asl Vco – Nei giorni scorsi, durante l’espletamento delle procedure di accertamento della morte cerebrale presso la SOC Rianimazione dell’Ospedale San Biagio di Domodossola, è stata richiesta, ai familiari aventi diritto, la non opposizione alla donazione degli organi o la testimonianza su un eventuale espressione di volontà in vita del loro congiunto sulla donazione, come previsto dalla legge italiana.
Dimostrando una notevole sensibilità i familiari hanno acconsentito alla donazione e così si è potuto procedere al prelievo degli organi e i tessuti valutati idonei dal Coordinamento Regionale Trapianti.

E’ stato possibile prelevare:
cuore e fegato, grazie alla collaborazione dei Chirurghi provenienti dalle sedi riceventi
reni con la collaborazione del Dr. Francesco Calabrase e del Dr. Giorgio Querini, Dirigenti Medici della SOC Chirurgia Generale dell’ASL VCO, affiancati dalla Dr.ssa Sanie Hoxha, Dirigente medico Specializzanda in formazione presso la SOC Urologia ASL VCO
cornee con la collaborazione della Dr.ssa Alice Tarantola, Dirigente Medico della SOC Oculistica dell’ASL VCO.

Un sincero ringraziamento da parte della Dr.ssa Domenica Fiore, Coordinatore dei prelievi di organi e tessuti dell’ASL VCO, alla SOC Rianimazione di Domodossola, diretta dal Dr. Carlo Maestrone, in particolare alla Dr.ssa Caterina Tamagno, Dirigente Medico, al Coordinatore Infermieristico e a tutto il personale che ha collaborato alla riuscita di questa sempre complessa e delicata operazione, e principalmente ai familiari del donatore per la sensibilità dimostrata con questo grande gesto di altruismo e d’amore che consentirà ad alcune persone di sperare in un futuro migliore grazie al dono che hanno ricevuto.

Ringraziando per il gesto d’amore compiuto, si rinnova a tutti l’invito di esprimere la propria volontà alla donazione attraverso la varie modalità che la legge italiana consente (tessere AIDO, Sportelli ASL, Sportelli Anagrafe Comunale; etc.) affinché nelle situazioni di potenziale donazione non si perda l’opportunità di offrire la speranza di vivere ai numerosi pazienti ancora in attesa di un organo.

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