In vista un nuovo futuro per Villa Faraggiana a Meina

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Ci sarà un futuro migliore per villa Faraggiana? Sembrerebbe proprio di si, da qualche tempo si
notano persone all’interno e le persiane delle finestre lato lago aperte. Era andata all’asta 4-5 anni
fa, ma nessuno si era fatto avanti. La società “Villa Faraggiana”, con sede a Latina, l’aveva
acquistata per 6 milioni e mezzo di euro dalle suore di un istituto religioso, “Le Poverelle” di
Bergamo. L’ex premier Silvio Berlusconi l’aveva presa in considerazione prima di acquistare Villa
Campari, ma aveva rinunciato perché troppo esposta sulla strada statale del Sempione e poi perché
mancava di una darsena. Si era interessato anche George Cloney attraverso un’agenzia immobiliare
di Lugano. Era venuto personalmente con una moto di grossa cilindrata per vederla. Si era parlato
anche di Abramovich, ma erano venuti a Meina solo dei suoi emissari. Non se ne è fatto nulla! La
sua valutazione iniziale, secondo l’amministratore delegato di “Villa Faraggiana” di Latina Aldo
Corica, era di 20 milioni di euro. I soci della società erano cinque due si sono tolti e sono stati
liquidati, l’amministratore delegato nel frattempo è deceduto per un grave male. All’asta del
tribunale di Verbania era scesa a 3 milioni e 546 mila euro. Poco tempo fa l’ottocentesca villa è
apparsa sul sito online di una agenzia immobiliare, con sede a Terracina, con una valutazione di 12
milioni e 500 mila euro. L’asta del 18 dicembre scorso è andata a buon fine? La villa è stata fatta
costruire dal novarese Alessandro Faraggiana tra il 1852 e il 1855, ne ha ricavato una residenza
estiva e di vacanza per la sua famiglia dopo quella di Albissola Marina, in provincia di Savona, che
è diventata un museo. Questa di Meina sta deperendo a vista d’occhio, i dipinti di pregio sui soffitti
e sulle pareti si stanno rovinando per le forti infiltrazioni dal tetto. Non va meglio il secolare parco
di 7 ettari e la dependance con le camere delle suore. Tra il 2014 e il 2020 era stato interessato per
la sua salvaguardia, tramite il Fai, anche l’ex ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

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