Gravellona Toce, in piena campagna elettorale scoppia il caso centro migranti

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A Gravellona la campagna elettorale scossa dalla notizia che l’ex albergo Sant’Antonio, in crociera, potrebbe ospitare 36 migranti, a dispetto di quanto era stato palesato in un primo momento, vale a dire la realizzazione di un ostello. ” Non ne sapevo nulla e, consentitemi, i tempi sono francamente sospetti, visto che si andrà al voto tra poco più di tre settimane: mi sembra una vera e propria speculazione elettorale. Mi sembra grave che su un tema del genere non sia stata informata l’amministrazione e per questo mi sono recato in Prefettura, insieme alla segretaria comunale. Mi è stato confermata la necessità per la Prefettura di avere a disposizione delle sistemazioni per dare ospitalità temporanea a richiedenti asilo: la nuova proprietà dell’ex Sant’Antonio ha partecipato alla richiesta di manifestazione di interesse ed ora sono in corso le verifiche da parte degli uffici della Prefettura rispetto alla conformità dei requisiti strutturali e organizzativi indispensabili: ecco perchè confermo che non ci sono stati né confronto né condivisione  tra il comune e chichessia soggetto gestore.  Come già ho avuto modo di evidenziare, il tempismo di questa situazione rispetto alla scadenza elettorale potrebbe far pensare erroneamente a delle possibili interferenze tra le due questioni che devono invece rimanere ben distinte. Ho quindi proposto a Rino Porini, anche lui candidato a sindaco come il sottoscritto, di concordare una posizione comune da assumere in modo univoco  rispetto a questa situazione, per evitare che si avveleni la campagna elettorale con toni da stadio, speculando sulle persone, siano esse migranti o cittadini comprensibilmente preoccupati da possibili problematiche- conclude Morandi. ”  Ma in realtà- risponde Porini- non capisco perchè dovrei esprimermi su questa situazione: credo che il primo che debba farlo sia il sindaco Morandi, che amministra e che quindi ha il dovere di prendere posizione. Sono per altro rimasto perplesso di fronte alle sue affermazioni delle ultime ore: mi sembra di aver sempre avuto un senso istituzionale e mai ho speculato nella mia vita amministrativa e non lo farò certamente ora. Certo che è tipico della Sinistra, quando si trova in situazioni di difficoltà, cercare colpe e motivazioni strumentali quando non ci sono. Ripeto che mi sembra poco verosimile che il primo cittadino non sapesse nulla, visto che l’argomento era di dominio pubblico nelle ultime settimane. Voglio comunque credere che il sindaco potesse anche non saperne niente, ma entrare nel merito di un atto di compravendita e insinuare che dietro ci sia una speculazione elettorale  non gli fa onore-conclude Porini.

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