Fondazione La Palazzola, nominato il liquidatore. Nei prossimi mesi riaprirà il parco

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Il Tribunale di Verbania ha nominato il liquidatore della Fondazione Villa La Palazzola di Stresa. Si ratta dell’avvocato Riccardo Sappa. Un ulteriore passo in avanti, fa sapere il sindaco Marcella Severino, nell’iter per poter rientrare in possesso della villa.
“La settimana prossima faremo un sopralluogo – dice Severino –. Il lavoro del liquidatore dovrebbe concludersi in qualche mese. Intanto vorremmo aprire subito il parco perché torni fruibile e utilizzarlo anche per gli eventi e poi faremo un ragionamento sulla villa”.
La fondazione che era nata 20 anni con il Comune e la Regione per il recupero della villa, che sarebbe dovuta diventare sede di mostre d’arte e di attività culturali, non aveva ottenuto nessun risultato.
Villa “La Palazzola” si trova in uno dei luoghi più suggestivi del lago Maggiore, con una vista unica sulle isole Borromee.
Venne fatta costruire dal conte Flaviano Avogadro Casanova e inizialmente sorgeva su un’area molto vasta, che si stendeva fino alla strada nazionale del Sempione e al torrente Roddo, in località Lido-Kursaal di Carciano (allora appartenente all’ex comune di Chignolo Verbano, oggi Stresa). La prima pietra dell’edificio, con annesso un elegante oratorio, venne benedetta dal beato Antonio Rosmini nel giugno 1844. La villa subì diversi passaggi di proprietà, finché, nel 1951, venne acquistata dalla famiglia Bongiovanni-Radice, il cui ultimo erede, Adolfo Pini la donò al Comune di Stresa, con l’intento di farne una Fondazione finalizzata alla promozione dell’arte e della cultura.

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