Finalmente Ganna: sua la crono di Desenzano al Giro

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La seconda settimana del Giro d’Italia per Filippo Ganna all’atto pratico è stata solo la cronometro di questo sabato da Castiglione delle Stiviere a Desenzano del Garda, crono da specialisti di 31.2 km. Dopo la prima scoppiettante settimana la corsa ha visto i successi in volata di Kooj a Napoli di Milan a Francavilla e Cento, un bel colpo di Julian Alaphilippe a Fano e con la fuga di Paret Paintre a Bocca della Selva, con Pogacar che ha controllato una situazione che lo vedeva tranquillamente in rosa, Pippo nostro non ha cercato sussulti particolari pensando proprio alla crono. La seconda prova contro il tempo disputata nelle zone delle battaglie del Risorgimento italiano ha visto il primo successo stagionale del pluri iridato davanti a Pogacar che ha pagato 29’’ ed al compagno Thymen Aresman che ha perso 1’07’’, quarto a 1’14’’ Geraint Thomas. Il vignonese in maglia tricolore con un rapporto eccezionale è andato molto forte passando al primo rilevamento cronometrico di San Martino della Battaglia con il miglior tempo, al secondo intertempo in quel di Solferino Pippo ha incrementato chiudendo poi sul traguardo di fronte all’imbarcadero di Desenzano in 35.02’’ alla clamorosa media di 53.434 km orari facendo siglare ampiamente il primo tempo.  Così come successo nella crono di Perugia, la scorsa settimana, il campione della Ineos Granadier ha dovuto attendere il finale della tappa. Tra grandi della classifica solo la maglia rosa Tadej Pogacar ha spinto forte, fortissimo soprattutto nel primo tratto salvo poi cedere al passo del vignonese pur guadagnando sui rivali di classifica di un Giro fin qui dominato. La corsa rosa dopo il tappone della domenica verso il Mottolino di Livigno con San Zeno, Mortirolo, Foscagno e la salita finale e dopo il riposo di lunedì affronta l’ultima settimana condita martedì dall’Umbraipass e dal Pinei prima di Monte Pana, mercoledì dal Passo Sella, dal Rolle e due volte dal Passo del Brocon, giovedì e venerdì tappe da fuga e sabato l’arrivo a Bassano con due passaggi sul Monte Grappa prima del gran finale romano. Roba da gente di classifica.

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