Dal 2 dicembre al 7 gennaio tornano i Presepi sull’acqua a Crodo, ben 66 quest’anno

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Dal 2 dicembre al 7 gennaio tornano i Presepi sull’acqua a Crodo, ben 66 quest’anno, curatissimi nei particolari.
Presepi realizzati da una valorosa squadra di volontari, centinaia di donne e uomini all’opera da settimane per realizzare composizioni artistiche che rappresentino al meglio la Natività, tra tradizione e sperimentazione, con linguaggi creativi ricchi di suggestione.

Tutti naturalmente avranno come denominatore comune l’acqua, in questa terra alpina elemento importantissimo, tanto per l’industria idroelettrica, quanto per quella delle bevande – i qui è nato il celebre analcolico “biondo” che porta il nome di Crodo nel mondo. Ruscelli, fontane e antichi lavatoi diventano così cornice naturale in grado di valorizzare e rendere inimitabili i presepi del paese della Valle Antigorio e delle sue piccole, incantevoli frazioni.

Una ricetta solo apparentemente semplice, frutto di un intenso lavoro di squadra, che ha permesso a Presepi sull’acqua di trasformarsi negli anni in un evento in grado di richiamare decine di migliaia di visitatori provenienti da ogni angolo d’Italia e anche dall’estero.

Questa nona edizione è fortemente voluta dal Comune di Crodo, che la organizza grazie alla preziosa passione dei curatori e con la collaborazione dell’Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Ossola.

Sul sito www.crodoeventi.it sono online tutti i dettagli, il programma delle escursioni guidate, le info utili e la mappa completa, disponibile anche in versione cartacea presso l’info point aperto dall’8 dicembre.

Crodo e le sue frazioni di montagna offriranno ai visitatori un percorso di magia ed emozioni, sempre fruibile, di giorno e di sera, quando le luci dei presepi rendono ancor più carico di suggestione l’itinerario lungo strade, sentieri e mulattiere che portano dai 500 metri di Crodo ai 1200 metri d’altitudine dell’Alpe Foppiano.
Una visita a Presepi sull’acqua diventa anche occasione per scoprire le meraviglie naturali e culturali della Valle Antigorio, oltre alle eccellenze gastronomiche.

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