A Omegna il tema bilancio segna una continua contrapposizione tra maggioranza e minoranza. Dopo le dichiarazioni dei consiglieri Corbetta, Spadazzi, Strada e Valente, è arriva la replica dell’assessore e vice sindaco Gianni Desanti, che ribadisce il non aumento di tasse, tariffe e costi dei servizi alla persona. ” Gli unici ritocchi sono quelli legati ai posti barca, alla tassa di soggiorno e alle tariffe cimiteriali: l’aumento per i posti barca, come dovrebbero ben sapere i Consiglieri, è indicato e definito dalla Regione Piemonte, sulla base dei dati dell’inflazione. La tassa di soggiorno-cosi l’assessore- non coinvolge o riguarda i cittadini e ricade, sui turisti e su coloro che pernottano e soggiornano nelle strutture del territorio. Dal momento della sua istituzione anche a Omegna che era una delle pochissime realtà locali con vocazione turistica senza tassa di soggiorno, le presenze e i flussi turistici non ne hanno risentito e non hanno subito alcun arresto. Per quanto riguarda le tariffe cimiteriali, queste erano ferme da 15 anni e si tratta di aumento assolutamente contenuto e ragionevole legato al recupero dell’inflazione che comporterà maggiori entrate per circa 10 mila euro. Nessun aumento per tutte le altre voci; IMU, IRFEF, trasporti, mense di ogni ordine scolastico, asili, occupazione suolo pubblico. . Inoltre-conclude l’assessore- va aggiunta una considerazione in merito alla nostra scelta di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini nonostante alcune difficoltà riconducibili agli aumenti dovuti al rinnovo del contratto dei lavoratori, agli accordi sindacali che vanno rispettati, all’aggiustamento del salario accessorio e al welfare aziendale. Tutto questo comporta per il Comune un esborso di oltre 426 mila euro, senza alcun aiuto da parte del Governo che rinnova i contratti e non riconosce nessun contributo aggiuntivo agli enti locali!
