La sanità del Vco merita trasparenza e coerenza non annunci ad effetto. E’ il messaggio che il sindaco di Domodossola invia a Torino all’indirizzo del presidente Alberto Cirio. L’amministratore ossolano torna sul tema e lo fa a pochi giorni dalla prima riunione del tavolo tecnico promosso dall’assessore alla sanità Questa volta però Pizzi si rivolge direttamente al numero uno del governo regionale per dire : “Sette anni di promesse e giravolte”. Motivo per cui il sindaco chiede : chi fa queste promesse è ancora credibile?
Pizzi in una nota stampa snocciola le strategie che nel corso degli anni Torino ha ipotizzato per il Vco : Ospedale a Domodossola e mantenimenti degli attuali presidi;
riqualificazione del San Biagio e Castelli con due Dea e infine l’ospedale unico a Piedimulera. Rispetto a quest’ultima soluzione il sindaco ossolano osserva : “ Scopriamo ora che la nuova struttura potrà essere realizzata anche con il ricorso a forme di partnerariato pubblico privato. Affidando a privati una delle più grandi operazioni economiche della storia del territorio”.
Pizzi invita alla prudenza chi indica Piedimulera come area immediatamente cantierabile e ribadisce come la futura riorganizzazione non deve penalizzare Verbania e Domodossola. “Quest’ultima – osserva Pizzi – città nella quale vi sono le condizioni per realizzare ogni senario, non starà in silenzio mentre chiudono il San Biagio e la impoveriscono senza motivazioni solide e fondate”.
Sanità. Pizzi: “Cirio deve spiegare quale modello sanitario per il Vco”
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