A Domodossola la Cappuccina piange la morte di Padre Vincenzo Coscia

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La comunità religiosa della Cappuccina a Domodossola piange padre Vincenzo Coscia. Si è spento all’alba di oggi all’età di 85 anni. Era malato da tempo. Per questo motivo dalla primavera dello scorso anno non era più attivo all’interno della comunità dei frati francescani. Da qualche giorno era ricoverato in un ospedale di Genova. Nella serata di ieri, visto l’aggravarsi delle sue condizioni, i confratelli che lo seguivano hanno organizzato il suo ritorno in convento. Era originario di Acqui Terme. A Domodossola è arrivato giovanissimo, dopo l’ordinazione sacerdotale. Nei diversi decenni passati alla Cappuccina ha visto nascere e crescere il quartiere. Per la parrocchia di Sant’Antonio da Padova Padre Vincenzo è stato una figura storica. Arrivato alla Cappuccina quando quartiere si chiamava Abissinia, assieme al confratello e parroco Padre Michelangelo Falcioni ha contribuito alla nascita del centro Opere Cappuccina. E’ stato senza dubbio una delle colonne portanti della Parrocchia.
Si è occupato della vita del convento ma anche dalla radio di comunità : Esseffe. Si è sempre preso cura anche dell’organizzazione della colonia montana del Trenino dei Bimbi a Osso di Croveo in Valle Antigorio.
La notizia della sua morte si è diffusa a metà mattina nel quartiere destando dolore tra i tanti che lo hanno conosciuto e apprezzato per la sua gentilezza e i modi pacati che lo hanno sempre contraddistinto.
Per altro proprio padre Vincenzo è protagonista questa settimana della trasmissione di approfondimento della tv svizzera Falò. Trasmissione in onda sulla nostra emittente sabato alle 21. La puntata è dedicata ai figli dei lavoratori italiani in Svizzera.

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