Valanga di dimensioni eccezionali nelle scorse ore sul Monte Rosa. Lo segnala MeteoLiveVco di Luca Sergio nell’ambito del progetto Ghiaccio Vivo, che ha permesso di riprendere con una webcam il crollo di neve.
E’ accaduto lunedì. Spiega Sergio: “E’ una delle tre valanghe più grandi registrate dal 2013, anno di avvio del monitoraggio”. Un progetto che con 170 eventi documentati ha permesso di conoscere in profondità la parete Est del Monte Rosa, quella sopra Macugnaga. Sono così stati individuati i settori più soggetti a distacchi.
Quello più attivo risulta il canalone Imseng da cui si originano crolli di ghiaccio, valanghe e distacchi di cornice provenienti dal Colle Gnifetti. In alcuni casi si verificano anche frane. Tutti questi fenomeni, spiega MeteoLiveVco, convergono sul ghiacciaio del Belvedere, alimentandolo in modo discontinuo ma significativo. Recenti studi condotti sull’Himalaya hanno evidenziato un fenomeno sorprendente: alcuni ghiacciai resistono meglio al cambiamento climatico grazie al contributo delle valanghe che portano neve e ghiaccio supplementari, contribuendo al bilancio di massa e rallentando la fusione.
Spiega ancora Sergio: “Il ghiacciaio del Belvedere rappresenta un caso unico nel panorama alpino. Per morfologia, esposizione e dinamica valanghiva ricorda in piccolo le condizioni di alcuni ghiacciai hilamayani.
Da MeteoLiveVco una conclusione importante dopo l’episodio di lunedì e una nuova chiave di lettura per la resilienza dei ghiacciai alpini: il ghiacciaio del Belvedere potrebbe essere, in piccolo, una testimonianza di resilienza climatica alimentata dalle valanghe.
Valanga di dimensioni eccezionali nelle scorse ore sul Monte Rosa. Lo segnala MeteoLiveVco
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