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Leo Lo Bianco, l’ingaggio e la scelta del momento…

lobianco pomiEleonora Lo Bianco è ancora senza un ingaggio, la sua clamorosa carriera sta ovviamente volgendo al termine ma sarebbe un qualcosa di inaccettabile che Leo debba smettere per mancanza di offerte, merita di essere lei a scegliere il momento nel quale dire basta.

L’abbiamo vista ad una serata di quello splendido carrozzone che è stato il B4B, ha portato tre sue maglie da mettere all’asta che sono state aggiudicate dopo alcune giornate; addirittura la sua casacca da gioco della allora Foppapedretti Bergamo è andata al Sig. Fulgenzio, venuto apposta da Bergamo per ritirarla. Con quel mito pallavolistico vivente come Eleonora Lo Bianco non abbia ancora trovato un ingaggio per la prossima stagione? Ce lo siamo chiesti proprio quella sera, quando durante una chiacchierata è partita la domanda: “Leo ma tu? Il prossimo anno? Hai trovato?”. Speravamo di sentir dire la classica frase di questi periodi di mercato: “Appena è fatta ti dico” ma non è stato così perché: “Eh no, non mi vuole nessuno”, magari anche un pochino romanzato, con cui la campionessa cusiana ci ha risposto è stata una brutta cosa da sentire. Enzo Ferrari, il grande vecchio era solito parlare di ‘parabola del campione’ per tutti i suoi grandi piloti che aveva avuto, suonava più o meno così: ogni atleta ha una sua parabola, un momento di grande ascesa, l’apice e poi la parabola discendente; vero è che una leonessa come Eleonora Lo Bianco è atleta di classe 1979, ha attualmente 38 anni ed è ovvio che la sua carriera è probabilmente agli sgoccioli ma una cosa ci sentiamo di dirla, a chiunque faccia parte del mondo del volley; procuratori, manager, ds e presidenti: se siamo davvero alla fine della sua enorme esperienza sul campo (16 medaglie, 8 ori, con la nazionale, di cui è recordgirl di presenze, 2 scudetti, 1 Lega di Turchia, 3 Coppa Italia, 1 Coppa Turca e 3 Champions League coi club) peraltro interrotta da un male subdolo che ha preso a pallonate, se siamo agli ultimi anni di carriera ai bordi dell’epico, che sia sacrosanta una cosa: che sia lei stessa a scegliere il momento nel quale dire basta e trasformarsi in dirigente, in allenatore, in qualcosa che possa fare del bene al suo volley. Non è giusto, semplicemente non è giusto che Eleonora Lo Bianco debba lasciare il volley per mancanza di offerte. Eravamo molto contenti quando la più classica delle ‘fonti’ ci aveva spifferato che c’era stato un abboccamento con Novara, Lo Bianco sotto la cupola, piccola confessione, sarebbe stato un nostro piccolo sogno sin dai tempi di Asystel Volley. Con Novra non se ne fece nulla allora e nemmeno oggi, tutto rimasto nelle intenzioni ma adesso il desiderio, non tanto a giornalista, quanto da sportivo, è quello di poter rendere conto ai lettori di un ingaggio, magari l’ultimo, per la Lo Bianco, ovviamente congruo,tecnicamente ed economicamente, alla portata del personaggio. Per un semplice motivo che confermiamo: una atleta come lei, che difficilmente non sarà inserita nella Volley Hall of fame di Holyoke, merita di scegliere il momento nel quale dire basta; uno stop forzato non se lo merita…

GT

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