Il parco fotovoltaico che nascerà sulle ceneri dell’ex Sisma a Villadossola non potrà vedere la luce prima di un anno. E’ quanto il responsabile del settore Energia del gruppo Beltrame ( proprietaria dell’area ) ha comunicato ai consiglieri di Uniti per Villa nell’incontro avuto la scorsa settimana. A frenare la partenza del progetto questioni collegate all’inquinamento dei terreni. Nuovi campionamenti ad opera dei tecnici di Arpa Piemonte hanno evidenziato la necessità di procedere a ulteriori controlli dei terreni, specificamente nell’area limitrofa al parco rottami”. ” Solo dopo che l’Agenzia per l’ambiente avrà preso visione di nuovi dati ci potrà essere il via libera alla demolizione del parco rottami ” hanno spiegato gli esponenti di Uniti per Villa. Al tavolo con il gruppo Beltrame i consiglieri di minoranza hanno esplicitato le loro perplessità circa la realizzazione dell’opera e riportato le voci circolate in paese rispetto alla possibilità che il parco fotovoltaico non veda la luce. Il rappresentante del gruppo industriale veneto ha sgomberato il campo ribadendo la volontà della società di proseguire nell’iter. ” Succede nonostante il ridimensionato ritorno in termini economici che l’energia prodotta potrà garantire alla società” hanno specificato Mauro Ferrari, Francesco Squizzi, Elena Bonalumi, Ivana Bandini. Quadro differente per l’impianto per la produzione di idrogeno. Gianmaria Zanni in qualità di rappresentante della famiglia Beltrame ha confermato che il progetto – finanziato per oltre 19 milioni di euro – si è arenato. Potrebbe ritornare in auge solo se ci fosse uno slittamento dei tempi di realizzazione previsti dal Pnrr per fine giugno di quest’anno.
