E’ stato condannato a 11 anni per l’omicidio del figlio Nicolò, Edoardo Borghini, 64 anni, difeso dall’avvocato Gabriele Pipicelli. Questa mattina la sentenza della Corte d’Assise di Novara, che ha di fatto deciso di dimezzare la pena di 22 anni richiesta dalla pm verbanese Laura Carrera.
Il delitto era avvenuto il 19 gennaio del 2025, l’uomo aveva sparato al figlio due colpi con un fucile da caccia. Il giovane, rientrato ubriaco, aveva aggredito i genitori con violenza e in particolare si era scagliato contro la madre. Borghini ha da sempre spiegato di aver agito per difendere la moglie.
“Ritengo che sia stato fatto un primo passo nell’interesse del mio assistito – commenta l’avvocato Pipicelli -, perché la Corte d’Assise ha riconosciuto le attenuanti generiche e la provocazione. Ritengo che ci siano spazi per ipotizzare la legittima difesa o un eccesso colposo di legittima difesa. Intanto già un risultato è stato ottenuto con la condanna a 11 anni rispetto ai 22 chiesti dalla procura. Leggerò le motivazioni e presenteremo Appello”.
L’uomo rimarrà ai domiciliari, dove si trova da più di un anno. “Tutto tenendo presente il fatto che il mio assistito ha dichiarato al processo che darebbe la propria vita per poter restituire la vita la figlio” conclude l’avvocato.
Borghini ha anche chiesto di accedere a un percorso di giustizia riparativa. La moglie, cui l’uomo ha intestato la casa di famiglia come risarcimento, non si è costituita parte civile al processo.
Uccise il figlio per difendere la moglie, condannato a 11 anni
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