Nella tarda serata di ieri una triste notizia è rimbalzata ad Arona. Tra i dispersi della tragedia di Crans Montana c’è Chiara Costanzo, nipote sedicenne dell’ex difensore civico di Arona Cesare che abitava in via De Gasperi. Ad Arona è nato il papà di Chiara, dove ha frequentato le medie e il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” e coltivalo le amicizie. Ora la famiglia abita a Milano e Chiara frequenta pure lei il liceo scientifico. Il 31 sera ha deciso di trascorrere con amici la serata al “Le Constellation”, locale che all’1.30 è diventato un inferno di fiamme, senza quasi via di scampo. Nella località sciistica elvetica c’era pure la mamma Giovanna Lanella, il papà Andrea da Milano ha raggiunto Crans Montana nella serata di ieri. Il padre è dirigente della casa farmaceutica Bayer, proprio come il nonno ormai scomparso. Cesare Costanzo era stato scelto come Difensore Civico dall’allora sindaco Maria Velati all’inizio degli anni 2000. Giovanna la mamma di Chiara, racconta chi è sua figlia: «È studentessa di un liceo scientifico di Milano. Veniamo sempre qui a Crans-Montana perché abbiamo una casa. In quel locale c’era già stata altre volte con i suoi amici. Chiara una ragazza brillante. Molto brava a scuola, molto brava nello sport agonistico. È sempre riuscita bene in tutte le cose che ha fatto. Sicuramente è molto amata da noi e ovviamente dai suoi amici, dai professori, dagli allenatori. Una ragazza che si impegna tanto in quello che fa e ha questo fantastico senso dell’umorismo e dell’autoironia che la rende simpatica e bellissima». Poi racconta: «La scelta di trascorre la serata al “Le Constellation” è stata molto improvvisata. I ragazzi, tutti amici, non sapevano dove andare, non trovavano posto, e così hanno deciso all’ultimo secondo». Il padre Andrea afferma: «Non possiamo fare altro che appenderci a un numero, a una speranza. Che Chiara, la figlia sedicenne al momento risulta nell’elenco dei dispersi, è che le vittime ricoverate ma non ancora identificate siano molte, affinché aumentino le possibilità di abbracciare di nuovo mia figlia». F.F.
