Un tentativo in pompa magna, la voglia di battere il record, dichiarandolo ai quattro venti ma alla fine il record dell’ora resta quello di Filippo Ganna, ormai storico, dell’ottobre 2022 a Grenchen con il clamoroso 56.792 kmh. Il britannico Charlie Tanfield, pluridecorato pistard di sua maestà, ha tentato di battere il record del vignonese questa mattina in quel di Konya, in Turchia, a 1200 metri sul livello del mare e dunque in altura. “Sento odore di record” ha detto l’albionico alla vigilia ma poi si sa, che una volta che si parte la musica cambia ed il rock che uno si sente dentro rischia di diventare un valzer lento. No, niente record per Tanfield che non si nemmeno avvicinato a quel che ha combinato Ganna, che, va bene ricordarlo, ha fatto tutto a livello del mare, in Svizzera, e non in altura dove ci sono evidenti condizioni migliori. Dopo i 250 metri Tanfield era in ritardo di oltre un secondo ed ha continuato a perdere terreno arrivando a superare la soglia del minuto di ritardo al giro 152 e quella dei due minuti al giro 186 (dati Tuttobiciweb). Insomma ad ora niente record strappato per il buon Charles che domani potrebbe riprovarci, anche se, la distanza finale che ha coperto non è certo stata ‘notevole’ e non è che lasci molte speranze: 53,964 km, una distanza che non solo non avvicina Pippo ma che non avrebbe battuto nemmeno i precedenti record di Bigham, Campenaerts e Wiggins ma solamente i 52,937 km di Alex Dowsett del 2015. In attesa di capire se davvero domani ci sarà un altro tentativo va detto che quell’8 ottobre Pippo ha compiuto davvero un’impresa.
Foto Ineos Grenadiers
