Manca poco all’inizio della stagione dello Speed Skiing con Valentina Greggio ancora nel circo bianco della velocità. La verbanese, che nelle ultime stagioni ha scritto pagine di storia di questa specialità purtroppo non olimpica ma alquanto spettacolare; dopo aver vinto cinque titoli mondiali S1 ed uno Shd, sette Coppe del mondo in S1 ed una in Shd con un totale di 54 vittorie parziali, 50 in S1 e quattro in Shd, senza dimenticare il record mondiale di velocità del 26 marzo 2016 a Vars quando scese ai 247.083 Km/h, è pronta alla sua quindicesima stagione agonistica. Sarà la classica pista di Vars, sulle alpi di Francia, a fare da location al primo grande appuntamento stagionale in programma tra il 26 ed il 31 gennaio, date nelle quali sarà recupera anche la prova svedese che in programma a Salen Hundfjallet ma successivamente cancellata. Un inizio a tutta perché alle due prove di Vars seguiranno poi ad inizio febbraio le due uscite finlandesi a Salla. Va detto che, come al solito, il programma di questa specialità va sempre ricondotto al meteo; non solo alla presenza o anche solo alla condizione della neve ma anche, per esempio, al vento, che in una specialità delicata come questa rischia di essere una rischiosa discriminante. La verbanese inizierà la stagione, come succede spesso, senza troppe conferme. Nonostante gli studi e le migliorie ai materiali dopo tanto lavoro in galleria del vento, grazie alla collaborazione con Dallara, c’è stato poco spazio per provare sulle piste le novità. Il lavoro fatto fa certamente ben sperare ma le incognite ci sono. Le avversarie saranno le solite; dalle francesi Celia e Clea Martinez alle atlete svedesi, che hanno avuto certamente modo di allenarsi di più e con continuità. La classe della 34enne verbanese però è la miglior arma, sportivamente parlando, per fare la differenza.
