Si sono spente nella tarda serata di ieri le speranze che Chiara Costanzo fosse tra i feriti non identificati della strage di Crans Montana. Sedicenne milanese, allieva del liceo scientifico Moreschi, atleta della ginnastica agonistica è stata accertata tra le vittime non erano ancora identificate. A darne la notizia per primo il padre Andrea, nato ad Arona nel 1965, dove ha frequentato tutte le scuole sino al Liceo: “Ho appena ricevuto la telefonata che non dovrebbe mai arrivare ad un padre. La mia amata Chiara non c’è più” le sue parole. Ieri pomeriggio alla mamma Giovanna Lanella e al padre era stato prelevato il Dna, così si è accertato che quel corpo martoriato e bruciato dalle fiamme nel bar ristorante “Le Constellation” era proprio quello della giovane milanese. Ai due genitori è crollato il mondo addosso, hanno sperato sino all’ultimo istante che la loro figliola fosse tra i feriti non identificati. Anche a Milano si è scatenata la solidarietà con messaggi di sostegno e incoraggiamento, sia da parte degli studenti, compagni di Chiara, che dai professori dell’Istituto Moreschi. Lunghi capelli castani, il perenne sorriso sulle labbra, una bellezza non comune e una studentessa modello. Le compagne l’hanno descritta: “Non era solo brava a livello di apprendimento, voglia di imparare e conoscere: aveva una grande capacità di far sentire a proprio agio le persone e le amiche che stavano al suo fianco. Era simpatica, diffondeva buon umore con la sua ironia. Soprattutto sapeva ascoltare. Se avevi un problema, era la prima a farsi in quattro per aiutarti”. Altri amici affermano: “Una ragazza d’oro, sempre piena di gioia contagiosa che con il suo sorriso trasmetteva serenità e felicità. Sempre disponibile, di una gentilezza immensa”. Il legame con la città di Arona era dato dal nonno Cesare Costanzo, negli anni 2000 Difensore Civico cittadino, ruolo che gli era stato affidato per le sue qualità di mediatore con fare bonario. La famiglia in quei tempi abitava nella villa di via De Gasperi ad Arona. Papà Andrea e mamma Giovanna sono in attesa del nullaosta per portare la salma a Milano dove le verrà attribuito l’ultimo saluto.
