Il comunicato stampa del gruppo Marchionini per Rabaini. Oggi siamo nel 2026, non nel lontano 2036 quando forse sarà edificato il nuovo ospedale del V.C.O. e il presente si impone con le sue urgenze e le battaglie per la sanità del Vco.
Mentre si susseguono le posizioni partitiche di sostanziale consenso per la decisione della Regione (a dimostrazione che la scelta è stata una costruzione politica e non certo una scelta tecnica) e non volendo considerare il tempo perso, urge garantire i cittadini per una programmazione sanitaria seria ed accurata.
Immaginiamo che non basti ai cittadini, ad esempio quelli dell’Alto Verbano e Cannobina, la semplice garanzia di un’eliambulanza come affermato dal Sindaco di Verbania!
Dove sono finite le raccolte firme per i due Dea e la deroga ministeriale che ha spinto l’attuale maggioranza verbanese (come non ricordare l’incoerenza di Zucco e Tacchini, due attuali assessori, che lasciarono la Lega nel 2019) a far campagna elettorale per almeno 3 anni?
Risuonano ancora nella mente di tanti i video postati sui social dal Sindaco Albertella che insieme al Presidente della Regione in uno e con il sottosegretario Preioni nell’altro, prometteva il mantenimento del Castelli. Promesse che in un tempo non troppo lontano venivano sbandierate come certezze mentre oggi sono diventate un “la decisione è della Regione” rendendo evidente che il Sindaco non ha mantenuto in alcun modo l’impegno assunto in campagna elettorale.
D’altro canto se per il sindaco di Piedimulera (al quale, leggiamo ,si annuncia un posto importante nella governance provinciale targata Albertella) l’ubicazione è indifferente ritiri la candidatura per una soluzione che meglio raccoglie (per bacino di utenza) le esigenze di salute!
Ma le vere domande, e da qui lo sconcerto dei verbanesi, riguardano il presente e l’immediato futuro
A)Cosa succederà al Castelli da qui ai prossimi 10 anni? Quali servizi verranno garantiti nel prossimo decennio almeno? Quali investimenti in personale ed in macchinari tra oggi e il nuovo ospedale?
2) Occorre garantire il mantenimento del Dea e dei servizi associati: così era nel protocollo di intesa del 2017.
Immaginiamo già il senso di sconfitta bruciante del sindaco di Verbania: ha contrastato l’ospedale nuovo a Ornavasso, promettendo il mantenimento dei due nosocomi (con tanto di stretta di mano con Cirio) per oggi accettare Piedimulera!
3) Che cosa diventerà il Castelli? Un polo privato? Viene spostato il C.o.q, oggi a Omegna? Con quali tempistiche? E con quali costi! Ricordando che il partenariato privato sempre sarebbe a carico dell’Asl Vco!
Immaginiamo che il Sindaco, unico titolare a difendere il diritto alla salute dei cittadini di Verbania, nei suoi altri due ruoli, non vorrà sottrarsi al suo compito verso i verbanesi, giustamente preoccupati, del loro futuro
