Si è svolta ieri presso la Basilica di San Gaudenzio in Novara la celebrazione della festa della Polizia Locale. In occasione della cerimonia sono stati premiati l’Agente Scelto Katiuscia AMBIVERI e l’Assistente Giuseppe CALEDRONE che, su proposta del Comandante del Corpo di Polizia Locale Marco Brondolo hanno ricevuto il nastrino, la medaglia per speciali meriti di servizio e la pergamena d’onore a firma del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’Assessore regionale alla Polizia Locale Enrico Bussalino, con la seguente motivazione:
Agente Scelto P.L. KATIUSCIA AMBIVERI
in servizio presso il Corpo di Polizia Locale della Città di Domodossola, per la seguente motivazione:
“Ottobre 2024 – durante l’esecuzione di un ordinario servizio di viabilità, nei pressi di istituto scolastico, raccoglieva le segnalazioni di alcuni cittadini e, con spiccato acume investigativo e prontezza operativa, pur in assenza della diretta ed immediata disponibilità delle risultanze delle banche dati dei sistemi di indagine interforze, intuiva la presenza di potenziale responsabile della violazione della misura cautelare di divieto di avvicinamento al coniuge ed ai figli minori, rintracciandolo sul posto, verificando l’effettiva vigenza del divieto in capo al reo e procedendo al suo arresto obbligatorio in flagranza, per il reato di cui all’art. 387 bis. codice penale – Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.”.
Assistente P.L. GIUSEPPE CALDERONE
in servizio presso il Corpo di Polizia Locale della Città di Domodossola, per la seguente motivazione:
“Ottobre 2024 – durante l’esecuzione di un ordinario servizio di viabilità, nei pressi di istituto scolastico, raccoglieva le segnalazioni di alcuni cittadini e, con spiccato acume investigativo e prontezza operativa, pur in assenza della diretta ed immediata disponibilità delle risultanze delle banche dati dei sistemi di indagine interforze, verificata la presenza di responsabile della violazione della misura cautelare di divieto di avvicinamento al coniuge ed ai figli minori, lo rintracciava sul posto e procedeva, in ausilio alla collega, all’arresto obbligatorio in flagranza, per il reato di cui all’art. 387 bis. codice penale – Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.”.
