Domodossola si è radunata nella chiesa dell’ospedale per celebrare il patrono del nosocomio cittadino : san Biagio, medico, santo e martire. Una tradizione che si rinnova di anno in anno in occasione del 3 febbraio. E’ stato il parroco don Vincenzo Barone a celebrare la messa alla presenza del sindaco Lucio Pizzi e del direttore generale dell’Asl Francesco Cattel. “Celebrare l’eucarestia in ospedale non è mai un gesto qualunque. Qui la parola di Dio risuona in mezzo ai letti, alle flebo a silenzi e attesa” ha detto il sacerdote che al contempo ha ricordato l’importanza dell’ospedale San Biagio per la comunità locale. Un riferimento (apparso ai più ) come una riflessione sul dibattito aperto a livello provinciale sul progetto del nuovo ospedale a Piedimulera. “Domodossola – ha osservato il sacerdote – è da sempre città di servizi punto di riferimento per l’intera Ossola. Qui esiste una tradizione, una cultura della cura, una rete di competenze e relazioni che non si improvvisano. Un ospedale non è solo un edificio, è un ecosistema umano e professionale che cresce nel tempo. Domodossola è il cuore geografico naturale dell’ Ossola il punto di convergenza delle valli. Il luogo più accessibile per chi vive in montagna. Per chi deve affrontare strade difficili condizioni climatiche avverse e tempi di percorrenza che in sanità possono fare la differenza tra la vita e la morte”
Nel corso della santa messa non sono mancati i momenti di riscoperta della figura del santo “ Curava i malati, consolava i feriti, difendeva la vita fragile, Ma prima ancora di essere medico del corpo San Biagio – ha aggiunto l’arciprete domese – è stato testimone fedele del vangelo”. San Biagio è colui che ha guarito un bambino a cui si era conficcata una lista in gola e per questo ogni anni nel corso della celebrazione eucaristica si rinnova il rito della benedizione della gola con due candele. Al termine del rito religioso la distribuzione delle candele e dell’olio benedetti.
San Biagio : “A Domo il parroco nell’omelia ha richiamato all’importanza del nosocomio per l’Ossola”
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