Niente apertura entro il 2025 della galleria che collega Borca e Verta: le promesse sono state disattese. Non solo: bisognerà attendere l’estate per il definitivo semaforo verde, atteso dal 2018, da quando c’è stata la prima chiusura. Una telenovela infinita, passata dal covid alla guerra, dai rincari delle materie prime alla difficoltà di reperimento dei materiali per gli interventi di messa in sicurezza. Non sono state dunque rispettate quelle che erano state le ottimistiche previsioni sbandierate nei mesi scorsi dalla Regione e da Anas. Il tunnel che unisce le due frazioni omegnesi, strategico per alleggerire il centro dal traffico pesante, era stato riaperto momentaneamente in estate in direzione obbligata Nord-Sud, anche per andare incontro alle legittime richieste degli operatori turistici della zona. Ma nonostante i lavori siano ripresi dopo l’estate, non si è ancora giunti all’ultimazione degli interventi necessari e che riguardano nello specifico la messa a norma definitiva dell’impianto antincendio con un impianto di acqua nebulizzata che, in caso di incendio, attiva in automatico il sistema di spegnimento e che può funzionare anche in caso di fumi che invadono la galleria e dell”uscita di sicurezza. La data ipotizzata e verosimile per la riapertura a doppio senso di marcia di un’arteria fondamentale per la viabilità del Cusio e non solo dovrebbe essere fine primavera-inizio estate 2026. I ritardi e l’ulteriore slittamento ha provocato la reazione da parte del sindaco di Omegna Daniele Berio. ” La decisione di riaprire la galleria a luglio ed agosto, presa da Provincia e Regione, è stato un errore gravissimo. In quel periodo, quando il traffico pesante diminuisce, si doveva continuare a lavorare. Ed ora ne paghiamo le conseguenze con un ritardo di sei mesi sul cronoprogramma. Quando di prendono decisioni senza confronti veri con il territorio, succedono queste cose. Ora speriamo che non ci siano ulteriori rinvii e che si arrivi alla conclusione di questa telenovela prima dell’estate”.
