In C femminile la migliore delle nostre è Mokavit Altiora, seppur con un nono posto a fine andata che non è certo del tutto soddisfacente. Dopo il cambio di panchina e dopo aver presentato ai nastri di partenza una formazione profonda e rinforzata da Verbania era lecito attendersi un ruolino di marcia migliore. Pur con qualche acciacco da gestire, troppi i match persi contro formazioni alla portata pur davanti a prestazioni buone anche contro alcune grandi. Nel ritorno la squadra di coach Giuseppe Macaluso, anche lui alla prima esperienza in una serie piemontese, pur in una lunga carriera, può fare di più, individualmente e di squadra. Servirà accelerare il ritmo; in campo, in panchina e forse anche a livello societario. “In effetti non siamo dove pensavamo di poter essere – dice il coach Giuseppe Macaluso siamo sicuramente sotto le aspettative che ci potevamo porre all’inizio. Abbiamo perso qualche partita di troppo contro squadre che erano alla nostra portata ed il rammarico c’è perché invece poi in altre occasioni abbiamo dimostrato in campo che siamo capaci di fare cose notevoli anche contro formazioni di alto livello. La posizione di fine andata non ci soddisfa e nel ritorno cercheremo di migliorarla. Dovremo lavorare molto sulle cose che non hanno funzionato del tutto come per esempio la battuta, come certe affinità tra ruoli o come certe prestazioni individuali da rispecchiare sulla squadra e cercare di migliorare ancora le cose che invece sono state buone, per esempio la difesa che credo sia il fondamentale che trascina. Nel ritorno avremo la possibilità di giocare contro formazioni che adesso conosciamo e che sapremo come affrontare; ovviamente sarà reciproco ma per noi potrebbe essere un vantaggio. Infine, mi auguro di recuperare le due infortunate: la caviglia di Kendra Calabrese è in via di guarigione mentre la spalla di Sonia Cottini alla ripresa dovrebbe essere a posto”.
